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Portrait artist Sabrina Del Freo

Ritratto dalla fotografia e pittura ad olio

Dipinto da foto di ritrattista Sabrina Del Freo L'artista realizza su ordinazione ritratti ad olio e disegni a matita dalle vostre proprie immagini.

I dipinti sono realizzati al 100% a mano, con materiali di alta qualità.

Prima di tutto, l'artista inizia il suo lavoro studiando un disegno poi concentrare la sua attenzione sui volti peculiarità e guardando le loro espressioni, finalmente dipinge un ritratto personalizzato che rispecchia in pieno la personalità di colui che vuole essere ritratta.
L'artista utilizza una tecnica che viene insegnato presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Lei è molti anni di esperienza in questo campo.

Pittura fatta a Firenze


Un ritratto non è una semplice immagine di una fotografia o di una toccata-up un colore. Al contrario, un quadro è un vero ritratto ad olio che è la sublimazione di una foto.

ARTISTA

Sabrina Del Freo è un pittore di talento e ritrattista. Il pittore dipinge bella vero ai ritratti di vita. In caso contrario, è possibile per lei di dipingere ritratti in cerca di eventuali fotografie formato che si desidera inviare a lei.
L'artista ha iniziato la sua carriera professionale, frequentando la scuola d'arte di Lucca, in un primo momento. Dopo, ha continuato gli studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze e qui si è laureata. La sua pratica è aumentata vive a Firenze e frequentando artisti internazionali. Il suo stile è "realista" e "figurativo". Lei è in grado di percepire, ogni dettaglio personale, solo guardando fotografie che potrete inviare la sua

Studio medico associato a Napoli

E' online il restyling del sito dello Studio Del Deo. Lo Studio Medico Dentistico Del Deo nasce nel 1998 e si occupa della prevenzione, diagnosi e terapia medico-chirurgica del cavo orale. L'obiettivo della nostra equipe é offrire i migliori servizi odontoiatrici con una costante ricerca rivolta a materiali e metodi innovativi, per ottenere il miglior risultato funzionale ed estetico.

Drgm metalli: recupero e smaltimento di rottami ferrosi

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Alta Sartoria Italiana

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Intervista di Alessia Mocci a Sebastiano Girlando, autore del libro Il sole nascosto, ovvero la notte dei silenzi


“Il filo conduttore della silloge è avere il coraggio di fare un viaggio senza inizio e senza fine. Partire per mai arrivare… Arrivare senza mai essere partito.”

Sebastiano Girlando interpreta la poesia come un viaggio. Nella sua raccolta “Il sole nascosto, ovvero la notte dei silenzi” si presenta a noi lettori come il viandante che, non avendo meta, riesce ad arrivare senza mai muoversi dalla sua fedele scrivania.

La silloge, edita nel giugno 2014 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per la collana editoriale “Poesia”, presenta la suddivisione in due sezioni: una prima parte intitolata “Le mie poesie” ed una seconda ed ultima parte denominata “Poesie in vernacolo romanesco”.

Roma nun abbisogna d’esse ‘ncenzata,/ anzi spesso è schiva,/ è ‘na dama d’artri tempi,/ arcune vorte sta all’erta,/ arrossisce puro/ mentre io l’ammiro stanno sempre/ a bocca aperta./ […]” – “Te vojo bbene

L’autore, Sebastiano Girlando, è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune curiosità sulla sua passione e sul suo “Il sole nascosto, ovvero la notte dei silenzi”. Buona lettura!
 A.M.: La poesia, un’amica sempre presente. Come si diventa poeti?
Sebastiano Girlando: È mia opinione che non ci sia ricetta alcuna per scoprirsi poeti. È la poesia che ti assale all’improvviso e, avvolto da uno stato d’ansia ed in preda ad una estasi d’amore, ti ritrovi con in mano carta e penna a dialogare, nudo e senza orpelli, con l’anima tua. Io non penso che fare il poeta sia una professione ma semplicemente un sapersi leggere dentro e, soprattutto, un saper farsi leggere. Amo ripetermi che un po’ tutti si sappia scrivere (al di là dell’aspetto tecnico), la vera arte è sapersi far leggere e indurre l’anima del lettore a scoprirsi. Quindi, a parere mio, si diventa poeta nel momento di scoprire negli altri un’orma, a guisa di ruota di carro che passa in un sentiero fangoso ed inesplorato, la propria orma e, giustappunto, diventi non più tua ma di proprietà di chi ti legge.


A.M.: “Il sole nascosto, ovvero la notte dei silenzi” è un titolo intrigante. Come ti è venuto in mente? Ci racconti la sua genesi?

Sebastiano Girlando: Ognuno di noi ha una grossa fortuna ed un inestimabile valore: la propria Anima. Dentro ciascuno di noi brilla un sole che, per una miriade di ragioni, lo si tiene imprigionato, nascosto, lontano. Nel silenzio della notte spesso scalpita, diventa rovente, scalcia ed allora perché non portarlo fuori affinché possa illuminare la stanza e nascondere finalmente persino quel buio che ci assedia. Insomma credo che la fiammella di quel sole nascosto sia il grimaldello per aprire la porta del cuore, consentirci di attraversarla per incontrare - grazie all’Amore - finalmente lo sconosciuto con cui conviviamo spesso: insomma noi stessi.


A.M.: Nella breve lirica “La miglior parte” reciti “La parte migliore di una donna?/ La donna che gli sta accanto!/ La parte migliore di una donna?/ La donna che è in lei!”. Innanzitutto ti ringrazio personalmente per queste belle parole, ed in secondo luogo ti chiedo: una donna in particolare ha ispirato questi tuoi versi?
Sebastiano Girlando: Ringrazio per questa domanda per due ordini di motivi. Il primo giacché mi si consente di riparare ad un refuso in quanto la poesia così recita: “La parte migliore di una donna?/La sua anima!/ La parte migliore di un uomo?/ La donna che gli sta accanto!” (mi auguro che l’apprezzamento espresso adesso non abbia a mutare). Il secondo motivo è che la donna che si ama è l’essere perfetto e merita, non perché da qualcuno concesso, il privilegio di assumere il ruolo che le appartiene da sempre e comunque. Sì è la risposta alla tua domanda.

A.M.: Qual è la tematica portante de “Il sole nascosto, ovvero la notte dei silenzi”?
Sebastiano Girlando: Il filo conduttore della silloge è avere il coraggio di fare un viaggio senza inizio e senza fine. Partire per mai arrivare… Arrivare senza mai essere partito. E la bussola gira perché l’approdo sia sempre possibile. Non è male avere il coraggio di guardarsi dentro per vedersi, modificarsi e mostrarsi anche agli altri contro ogni inutilità, quotidianità ed infine accettarsi.


A.M.: Qual è la percentuale di Sebastiano Girlando all’interno della raccolta poetica?

Sebastiano Girlando: Tutto il vissuto, quello ancora da vivere e, perché no, quello che si è avuto il coraggio di vivere. Cambia semplicemente la forma … per il resto il Sebastiano c’è tutto e, ciò che conta, senza la protezione di maschere o finzioni. Io sono in umiltà il regista, il pubblico ed il critico di me stesso.


A.M.: Libri ed internet. Secondo te, quanto è importante oggi confrontarsi con il mondo del web anche per questioni letterarie?
Sebastiano Girlando: Io non disdegno Internet… assolutamente. Ma amo il contatto con la carta, amo la polvere degli scaffali, amo il tavolo traboccante di volumi per fare le ricerche, amo i libri antichi. Ci sono cresciuto così, ho studiato così e vorrei continuare con questo tipo di approccio epidermico e personale. Internet è informazione e non ricerca, internet è esclusione della fantasia propria e della propria capacità organizzativa, d’analisi ed esegetica. Internet fugge… la cultura resta. A me piace pilotare e non essere pilotato. Insomma Internet non è un novello Virgilio e nemmeno noi siamo certamente dei Dante. L’ Internet che io amerei, se posso, dovrebbe essere a guisa di un negozio, un mega negozio, ben curato e non semplicemente ciò che è.


A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?
Sebastiano Girlando: Certamente sì. L’ho scelta e, perché assai soddisfatto, la consiglierei così come ho già fatto.


A.M.: Hai qualche novità di cui vorresti parlarci?

Sebastiano Girlando: Francamente lascio questo compito a persone professionalmente qualificate quali quelle che magistralmente collaborano e lavorano con la casa editrice Rupe Mutevole. Posso solo dire che dall’8 al 12 ottobre 2014 le novità editoriali di Rupe Mutevole, compreso il mio libro, saranno presenti alla prestigiosa Fiera Internazionale del libro di Francoforte.


A.M.: Salutaci con una citazione…

Sebastiano Girlando: Volentieri … Ecco: “Amittit merito proprium qui alienum appetit.” (Fedro: Il cane che porta la carne attraverso il fiume) (trad.: Perde giustamente il proprio chi brama l’altrui). Detto questo, mi rallegro e ti ringrazio cordialmente per la pazienza, la disponibilità e la sapiente maestria espressa nel porre le domande. Un cordiale e personale plauso va alla titolare della Casa Editrice Rupe Mutevole per la sagacia e la professionalità messa in opera a tutela della cultura. Ed ancora saluti sentiti all’intero staff dei vecchi ed attuali collaboratori editoriali, non tralasciando di augurare a tutte e a tutti Buona Lettura ….. Arrivederci a presto, spero!


Per pubblicare con Rupe Mutevole Edizioni invia un'e-mail (info@rupemutevole.it) alla redazione inviando il tuo inedito, se vuoi pubblicare nella collana "Trasfigurazioni" con la collaborazione di Oubliette Magazine invia ad: alessia.mocci@hotmail.it 


Written by Alessia Mocci
Addetta stampa (alessia.mocci@hotmail.it)


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Fonte

Le novità editoriali di settembre 2014 della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni

Fondata nel 2004, la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni ha avuto modo di espandersi nel settore tematico e geografico. Son ben venti le collane editoriali della casa editrice, venti sono dunque le braccia che accolgono la diversità per condurre oltre i confini territoriali e mentali.
La denominazione delle collane è in linea con la politica della casa editrice, troviamo infatti: “Letteratura di Confine”, “Trasfigurazioni”, “Mappe di una nuova èra”, “Saggi”, “Rivelazioni”, “Poesia”, “Fairie”, “Atlantide”, “Oltre il confine”, “Scritti in scena”, “Sopralerighe”, “Heroides”, “Echi dalla storia”, “Visioni”, “Margini liberi”, “Echi da internet”, “Radici”, “Supernal Armony”.
Proprio in questi giorni, le novità editoriali di Rupe Mutevole Edizioni sono presentate in uno stand della prestigiosa Fiera Internazionale del libro di Francoforte sino a domenica 12 ottobre 2014. 
Novità editoriali di settembre

“La Stagione dei papaveri” di Delia L. Sant
Silvia è una ragazza umile, un semplice cuore che vuole amare e due braccia che vogliono lavorare per aiutare se stessa e gli altri. Un cuore che trabocca bontà, un cuore che verrà umiliato, calpestato e deriso. Silvia s’impegna, studia e lavora sodo. Finalmente riesce a vincere una borsa di studio che le permetterà di andare in Italia per vivere dignitosamente e crearsi una vita felice. I soldi, purtroppo, finiranno in fretta e Silvia dovrà ritornare spesso in Ecuador per cercare la propria strada. Una strada che la porterà in Inghilterra. Una terra uggiosa, a detta di tutti. Una terra meravigliosa, per lei, che troverà l’amore nel cuore di Vincent. Un cuore molto più vecchio di lei, un cuore che lei amerà con tutta se stessa, un cuore che, forse, donerà la pace eterna all’anima tormentata di Silvia.
Collana Trasfigurazioni in collaborazione con Oubliette Magazine.

“Sognando di vivere a trecento all’ora su una macchinina a pedali” di Enrico Nascimbeni
Il nostro libro è una favola raccontata da un vecchio 
a un bambino che poi lo accarezza coi suoi occhi stanchi.
Il nostro libro ha le pagine lavate da tutte le mamme del mondo 
con le mani impolverate di sapone fatto in casa. 
Il nostro libro è un giorno d’agosto in una spiaggia 
che poi piove e tutti sotto la tettoia del bar ad aspettare 
che torni il sole. 
Il nostro libro ha le radici di una magnolia 
e lo sguardo timido di un fiore di loto 
in una vasca abbandonata dal tempo. 

“Fiaba” di Cristina Del Torchio
La semplicità a volte è trattata come mancanza di ricerca e invece ho scelto un fiore comune all'apparenza proprio perché il percorso è più raffinato. Quando si costruisce una vita, ogni mattone sembra indispensabile fino alla fine, ma a un certo punto la vita stessa chiede di smantellare le impalcature e arrivare alla vera essenza, alla chiara sintesi per comprendere fino nel profondo le risposte cercate lungo la via.
Questo uno dei significati dell'apparente semplicità 
Ci saranno ancora occhi che potranno comprendere ed essere sinceri,
nella bellezza di uno sguardo che desidera solo meraviglia.”


“L’imperfezione dei ricordi” di Francesco Borrasso
Un antico mito greco racconta di tre sorelle, Cloto, Lachesi ed Atropo. Le tre Moire, così chiamate dalla tradizione, erano divinità della notte, personificazioni del destino ineluttabile. Figlie di Zeus e Temi, ognuna aveva un compito imprescindibile: tessere il filo del fato di ogni uomo, svolgerlo ed infine reciderlo segnandone la morte. Cloto era la più giovane ed era associata alla nascita, ella era la tessitrice e filava lo stame della vita.
Lachesi distribuiva la quantità di vita ad ogni essere umano decidendone la fortuna; ultima Atropo, la più anziana, era considerata il destino ultimo della morte poiché le era stato assegnato il compito di recidere, con delle lucenti cesoie, il filo rappresentante la vita. Così uomini e divinità erano soggetti al volere delle sorelle, che filavano, distribuivano e spezzavano il filo con totale indifferenza, tutto per loro era già stato scritto e vissuto, rappresentavano semplicemente il fato, il destino. Capitava, però, che qualcuno intervenisse prima delle lunghe cesoie, prima del volere di Atropo. 
Collana Trasfigurazioni in collaborazione con Oubliette Magazine

“Il Tasso epistolografo” di Francesco Martillotto
Questo lavoro riproduce, nella sua forma originaria, la mia tesi di laurea discussa nel 1998 e guidata dal professor Antonio Daniele, che ringrazio anche per il magistero con cui ha seguito la successiva tesi di dottorato in “Scienze letterarie, retorica e tecniche dell’interpretazione”. Da questo lavoro sono stati tratti, integrati, aggiornati e riveduti, alcuni articoli autonomi: Le «Lettere del Tasso: aspetti ritmici e retorici» in “Studi tassiani”, n. 48 (2000), pp. 29-48; S’io scrivessi con quiete e con libri. Note sul Tasso epistolografo e su un suo corrispondente (Maurizio Cataneo), in “Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti”, vol. CXII (1999-2000), pp. 157-169; Torquato Tasso epistolografo in “Gli scrittori d’Italia. 

“Fibra – Tutta la vita in un respiro” di Fabio Pascucci
Diego, tutta la vita in un respiro.
Un adolescente malato di fibrosi cistica, costretto ad alzarsi tutti i giorni all’alba per fare aerosol e PEP mask.
Deve impedire ai suoi polmoni di rimanere ostruiti. “Fibra” è il soprannome affibbiatogli da Patrik, cinquanta chili di ego e bullo della classe.
“Fibra” come fibroso, la cifra del suo male, sinonimo anche di forza e tenacia. Questo Patrik non lo sa. Non sa nemmeno che il suo compagno è sopravvissuto a un anno terribile, un anno di sondino gastrico che gli trapassava naso e bocca per alimentarlo. Era solo il suo primo anno di vita. Patrik non sa molte cose di Diego, suo avversario nel nuoto. Pur facendo parte della stessa squadra, sono da sempre rivali. 

“Cielo” di Rosario Tomarchio
“Cielo” è un appassionato canto all’aldilà, alle sue forme, alle sue anime. La passione evocativa si delinea schietta e caparbia. L’esortazione alla divinità è pacificatrice anche quando l’Io diventa straniero in altre terre, l’amor di pace resta l’unica consolazione per la condizione dell’uomo che si interroga sull’infinito, sulla sua condizione di essere finito in un mondo che celebra l’interminabile.
“Straniero, mi ritrovo in questa terra benedetta da un Dio e da tanti Credi. E se un giorno e se non andrò sempre fuggendo, qui troverò riposo e il mio nome su una pietra.”
Collana Trasfigurazioni in collaborazione con Oubliette Magazine

“Una breve stagione” di Leonardo Rallo
Che belli i tempi in cui si doveva pensare all’amore e basta… Non c’era la crisi, non c’erano tutte queste diavolerie tecnologiche, si usciva con gli amici dicendoci semplicemente “Ci vediamo là.”, i legami erano solidi e venivano spezzati solo (forse) dalla morte. Leggere Leonardo ha sempre quel qualcosa, quel tocco “di paese” che serve a immergerci di più nella storia. Il particolare di quell’osteria, quel piatto semplice eppure così invitante, tanto da farci venire l’acquolina in bocca senza nemmeno vederlo in foto. Una natura incontaminata, persone schiette e sincere ed ecco qua, la magia è fatta. Ho già letto le parole di Leonardo e, come le volte precedenti, anche questo libro mi ha preso pian piano, senza fretta. Non ha cercato la spettacolarizzazione del colpo di scena, non è iniziato con fuochi d’artificio o chissà che, semplicemente si è presentato come un amico discreto e ha iniziato a raccontare di sé. Persone semplici ma non per questo insignificanti, paesi piccoli eppur veri, storie che forse non ci riguardano eppure le sentiamo in noi, sono parte di noi...
Dalla prefazione di Roberto Baldini

“La terra del silenzio” di Gabriella Becherelli
Un libro intelligente quello di Gabriella Becherelli, che parte da un pensiero leibziano che improvvisamente attraversa Mark: “Le anime sono specchi viventi o immagini dell’universo delle creature”. È Mark un giovane architetto, invecchiato spiritualmente anzitempo per una sorta di inerzia psichica che lo caratterizza dacché ha incontrato il dolore. Ha finito col confondere la monotonia con la pace interiore, evitando di elaborare i lutti, specie quello dei suoi genitori, cercando di dimenticare distraendosi o impegnandosi nel suo lavoro. Ma, come si sa, la vita chiede il redde rationem e anche per l’architetto arriva il momento di interrogarsi sul suo passato integrandolo col presente per superarlo ed arrivare ad una evoluzione della sua anima. E siccome, lo dice la filosofia, le cose non capitano per caso, il suo pensiero corre inconsciamente proprio al filosofo di Lipsia, nato nel 1646, tuttologo che ha superato precocemente rispetto ai tempi l’empirismo di Locke e il dualismo di Cartesio.

“Ho raccolto un fiore nero” di Luca Santilli
Luca Santilli è un giovane autore, che riesce a trasmettere emozioni emozionandosi per primo, in effetti ammette lui stesso di aver scritto questo epistolario, quasi sotto dettatura, sentiva i protagonisti vivi e pronti per farsi conoscere al mondo. Così incamminandomi nella lettura di “Ho raccolto un Fiore Nero”, mi sono dissociata da Fioralba per congiungermi a Nimue. L’ho fatto con curiosità, tenerezza, simpatia, provando le sue paure, i suoi dolori e stupori; l’autore la percepisce come fosse l’unica donna da poter amare, madre, sorella, la voce di un’amica lontana da dover aiutare.
Dalla prefazione di Fioralba Focardi

“Il viaggio di Simone” di Evan Jung
Scopo del Saggio è riferire il viaggio del protagonista di questo libro, un ragazzo di nome Simone. Elaboriamo una similitudine tra il viaggio nel senso comune ed il viaggio nel senso di questo Saggio. Nel senso comune. Si ha il viaggio quando si ha lo spostamento da un punto di partenza ad un punto d’arrivo. Il punto di partenza è la posizione in cui colui che si sposta non vuole più permanere. Il punto d’arrivo è la posizione che colui che si sposta vuole raggiungere. Fintanto che non si raggiunge la posizione desiderata sussiste il bisogno di spostamento. Quando si raggiunge la posizione desiderata si permane in una posizione di equilibrio. L’equilibrio della posizione desiderata è dato dal non avere più la necessità di spostarsi. Questa è la definizione di viaggio nel senso comune. Nel senso di questo Saggio. 

“Com’è bello il sole” di Angelo Portale
Per Angelo Portale, la poesia è un’esperienza di verità [...] Nelle poesie di Angelo Portale si nasconde un senso dantesco della verità che sta dentro le cose, e ne svela il senso e il compimento. La verità ha una bellezza intrinseca che forse consiste più nel desiderio, nella pungente necessità di ricercarla ovunque che nel venirne in possesso [...] C’è qualcosa che arma di umile intelligenza la vetta maestosa dei monti (XI. Vetta); c’è qualcosa dentro alla pienezza composta degli abeti (VIII. Abeti); c’è qualcosa che muove i passi stanchi del pastore verso casa, dopo un giorno (uno come tanti, come tutti) di dura, ma serena fatica (IX. Pastore). Nascosta nella varietà delle espressioni del creato, nei conflitti e nelle lacerazioni del pensare, nelle azioni dell’uomo, anche di quello malvagio, il poeta intravede un’unicità e la cerca.


“L’alchimia di Eva” di Ilia Delre
Prefazione a cura di Roberto Baldini
Quando ho iniziato a leggere questo libro, non sapevo cosa aspettarmi.
Di solito è una cosa negativa e curiosa in egual misura, e forse in questo caso l'Autrice voleva sul serio incuriosire il lettore.
Devo ammettere che c'è riuscita, e farlo con un lettore accanito come me è stato un gran biglietto da visita...
Amore, intrighi, segreti...

“Spire di un’anima” di Fioralba Focardi
Sentimenti forti e contrastanti, parole decise che vi lasceranno senza fiato, mentre vi accarezzano l'anima. Le parole di Fioralba saranno stilettate verso il vostro cuore: a volte sanguinerete, altre volte, dalla punta d'acciaio, sboccerà un fiore che v'inonderà con la sua dolcezza e il suo candore. Non esiste un metodo di giudizio per la poesia, poiché ognuno di voi percepirà le parole di Fioralba in maniera differente. Una cosa posso svelarvela, però: verrete colpiti dalle sue parole. Non so dirvi come, starà a voi scoprirlo. E sarà meraviglioso Dalla prefazione di Roberto Baldini

“Bugie” di Massimo Occhiuzzo
Essere scrittori vuol dire essere bambini, chiedersi perché?
C’è il bisogno innato di conoscere ciò che ci circonda. Nelle risposte si crea l’idea che l’uomo poi avrà della vita. Il foglio dei bambini è bianco, deve essere riempito dai colori e devono essere quelli giusti, ogni sbavatura può lasciare un segno indelebile nella loro anima. 
In copertina "Il grande occhio" Torre Alfina Opera di Rita Pepparulli Foto di Massimo Occhiuzzo

“Nei cieli di quarzo”
Una selezione di poesie.
In allegato CD audio con le poesie recitate dall’attore Mario Lucarelli.

“Passaggio a livello senza barriere”
XVII edizione Premio Nazionale Mimesis di poesia

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Written by Alessia Mocci
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Intervista di Alessia Mocci a Rosario Tomarchio, autore della raccolta poetica Cielo


“Guardo il mare/ mentre cerco di calmare/ la mia mano tremolante/ di passione./ Lo guardo con gli occhi/ lucidi e mentre ti penso,/ le mie lacrime si confondono/ con l’acqua del mare./ La lontananza mi brucia/ dentro, mi confonde,/ mi strazia e mi agita/ come le onde del mare./ […
]” – “La lontananza
Mare e cielo in un orizzonte precluso all’essere umano, il mistero delle acque dell’oceano, la separazione che lascia lacrimoso l’Io Poetico mentre osserva il movimento delle onde, così naturale, così geometricamente perfetto
Cielo” è la quarta raccolta poetica dell’autore Rosario Tomarchio, edita nel settembre 2014 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per la collana editoriale “Trasfigurazioni” in collaborazione con Oubliette Magazine. Preceduta da “La musica del silenzio”, “Storia d’amore” e “Ricordi di poesie” questa nuova silloge poetica presenta un rapporto più maturo dell’autore sia con il verso sia con l’esplicazione delle tematiche presenti.
“Cielo” sarà presente nello stand di Rupe Mutevole Edizioni presso la prestigiosa Frankfurter Buchmesse, la Fiera Internazionale del libro di Francoforte nel Padiglione Hall 4.1 L 74, come novità editoriale della casa editrice.
Abbiamo incontrato Rosario curiosi di poter avere qualche novità in più! Buona lettura!

A.M.: Ciao Rosario, è un piacere incontrarti per questa nuova pubblicazione. “Cielo”, infatti, è la tua quarta silloge poetica. Ritieni che la tua poesia sia mutata nel corso degli anni?
Rosario Tomarchio: Ciao Alessia, grazie a te per il tempo che mi dedichi. Penso proprio di sì, la mia poetica sta maturando ed andando a rileggere le precedenti raccolte, si può tracciare un percorso di maturazione. La silloge poetica Cielo, ragionando su questo termine, credo che si presenta con una giusta dose di maturità per raccogliere il confronto con gli altri poeti più bravi di me.    

A.M.: La copertina presenta una bellissima luna immortalata da Veronica Raciti. Com’è nata questa collaborazione?
Rosario Tomarchio: La foto di Veronica Raciti per il mio libro è semplicemente magnifica. Veronica è la sorella del mio grande amico Salvatore Raciti e così grazie a questa bella amicizia è nata la collaborazione con Veronica.

A.M.: Quali sono le tematiche presenti in “Cielo”?
Rosario Tomarchio: Le tematiche presenti i “Cielo” sono l’amore e la natura. L’amore non è solo referto all’amore tra un uomo e una donna. È un amore che si apre a tutte le vie dell’amore “servo e amante, amami e vattene/ dolce amore mio.” In questi versi si nasconde un amore di altri tempi dove un gentil cavaliere si fa servo per amore della dama amata. La natura, si presenta come madre e come forza generatrice. Allo stesso tempo, l’uomo, il poeta interroga la natura sui misteri dell’universo creato.

A.M.: La lirica “La lontananza” recita: “Guardo il mare/ mentre cerco di calmare/ la mia mano tremolante/ di passione.” Qual è la passione di cui parli?
Rosario Tomarchio: Nella lirica “La lontananza”, il poeta dialoga con il mare. Il poeta chiede se anche il mare soffre di quel malessere che genera la lontananza di una persona cara, d’un amore lontano dal proprio cuore. Immaginiamo il poeta, come qualsiasi altro uomo che scrive una lettera d’amore alla persona amata, la mano trema al pensiero di  quella passione che avvolge quel nobile sentimento e nello stesso tempo la nostalgia dell’assenza della persona amata.

A.M.: La tua città natale è Piedimonte Etneo, un nome parlante infatti è un paesino ai piedi dell’Etna. Quanto incide sulla tua vita la vicinanza con il grande vulcano? È fonte di ispirazione?
Rosario Tomarchio: Il vulcano è qualcosa di “vivo” e come tale interagisce con la popolazione. È fonte di ispirazione e come me nel tempo passato ha influenzato il pensiero poetico di tanti poeti.

A.M.: Rosario, in editoria sei conosciuto anche per altre pubblicazioni. Puoi farci qualche titolo?
Rosario Tomarchio: Oltre alle silloge poetiche, ho pubblicato alcuni saggi: Tra acqua e santa e fuoco, Il mito della semplicità, In cammino, Dalla grotta al tempio e in formato ebook La Sicilia nelle tradizioni in cucina. L’ebook ultimante è stato tradotto in inglese ed è disponibile anche nella versione cartacea.     

A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film che hai visto?
Rosario Tomarchio: Ultimamente ho avuto il piacere di rileggere Mastro don Gesualdo. Invece per quando riguarda i film, sinceramente non ne guardo tanti, forse sarà banale comunque un film che amo rivedere e lo guardo ogni volta ch’è ho l’occasione è Il mio amico Babbo Natale. A parte questo sono un fan del serie televisiva Il commissario Montalbano.    

A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?
Rosario Tomarchio: Con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni è la mia prima pubblicazione. Tuttavia posso consigliarla, è un ottima casa editrice ben presente sul mercato editoriale e molte pubblicazioni possono vantare ottime vendite e ottengono ottimi risultati nei concorsi per libri editi.     

A.M.: È online con partecipazione gratuita un Contest di poesia denominato “Cielo”, nel quale si mettono in palio ben tre copie della tua silloge. Hai sbirciato nelle opere partecipanti?
Rosario Tomarchio: Sì. Ancora siamo all’inizio e fin dal primo momento nel Contest ho notato belle poesie partecipanti. Il Contest è una bella esperienza che da la possibilità di far conoscere il proprio libro e in più da la possibilità di un confronto con gli altri poeti partecipanti. 

A.M.: Hai novità riguardo la prima presentazione della raccolta “Cielo”? La farai nel tuo paese? Puoi anticiparci qualcosa?
Rosario Tomarchio: Presentare un libro di poesie in un piccolo paese come Piedimonte Etneo presenta sempre un punto interrogativo. Ti espongo brevemente il problema. Nelle librerie, anche nelle grandi librerie di Catania, i libri di poesia trovano poco spazio semplicemente per il fatto che il lettore classico e che acquista i libri è più orientato ad acquistare romanzi, libri di cucina e altro. E così avviene nelle presentazioni, la presenza di gente in numero maggiore è presente per questo genere di libri. Io personalmente vorrei presentare il mio libro nel mio paese, anche se per il momento non ho progetti in riguardo. Successivamente vorrei puntare al centro e al nord Italia e questo sarà solo possibile grazie all’aiuto prezioso di amici scrittori e “fan”.         

A.M.: Salutaci con una citazione…
Rosario Tomarchio: Ultimamente ho avuto modo di apprezzare in modo particolare una bellissima di Pablo Neruda “Toglimi il pane, se vuoi,toglimi l’aria, ma non togliermi il tuo sorriso.

Written by Alessia Mocci
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Le premiazioni del Contest Niente mi pettina meglio del vento 2014, domenica 12 ottobre, Milano

Domenica 12 ottobre 2014, dalle ore 11:00 alle 13:30, presso La Corte dei Miracoli di Milano, si svolgerà l’attesissima premiazione del VideoContest “Niente mi pettina meglio del vento: gira il tuo spot per far conoscere l’Alopecia Areata” promosso dall’Associazione Art Meeting ed ASAA Associazione Sostegno Alopecia Areata. Presentano Francesca Fadda e Silvia Moretta.

La Corte dei Miracoli è uno dei locali più particolari della movida milanese, uno dei palcoscenici del cabaret meneghino. È stato il celebre comico Renato Converso, nel 1984, a trasformarlo in uno dei luoghi cult della città. La sala, stile rosso pompeiano, angolo bar suggestivo con una vetrata artistica stile liberty, uno splendido tromp l’oeil alla spalle del palco sul quale oltre a Converso, celebre per aver lavorato accanto ad artisti del calibro di Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Francesco Salvi e molti altri, infatti, sono parecchi i comici italiani che hanno mosso i loro primi passi sulle rive dei Navigli, prima di conquistare la ribalta televisiva (si ricordano i Fichi d’India, il poeta catartico di Zelig Flavio Oreglio, il Mago Forest, Max Pisu, Buz).

La scelta della location non è casuale, infatti oltre alle proiezioni dei cinque video finalisti, sarà possibile assistere ad una suggestiva performance delle due artiste sarde Maria Jole Serreli e Noemi Medas, con la regia di Fabio Costantino Macis.

Per l’occasione verrà allestita la mostra "La mia alopecia in un Selfie", raccolta di autoscatti fotografici che racconta l’Alopecia Areata con lo sguardo di chi la vive quotidianamente.

I finalisti del Contest, resi noti dalla giuria, sono Nicola Antonelli con “Il colore Dentro”, Sylvie Gehringer con “Ton reguard”, Chiara Gabrieli con “Accenti”, Antonio Ravenna e Noemi Medas con “Pensa” e Tommaso Pessante con “L'Amore vince su tutto”.

I cinque video finalisti sono stati pubblicati sulla Pagina Facebook Nientemipettinamegliodelvento, e dall’1 all’8 ottobre 2014 sarà possibile votare il video preferito per il Premio Web Like (dal valore di 400 euro). Al video più votato sarà assegnato il premio. Per votare è necessario cliccare Mi piace sulla pagina Niente mi pettina meglio del vento, scegliere il video preferito e cliccar mi piace come preferenza. Si richiede di esprimere un solo voto (un solo like) per uno dei cinque video.

Il Premio al Miglior Video (dal valore di 1000 euro) sarà annunciato dalla giuria successivamente alla visione dei cinque video finalisti.

Niente mi pettina meglio del vento nasce nel 2012 e prende il nome da  un celebre verso della poetessa Alda Merini. La prima edizione ha premesso di selezionare trenta opere pittoriche e fotografiche andate in mostra in un tour nazionale tra il 2012 e il 2013 a Cagliari, Roma, Firenze, Pineto (TE). Quattro eventi, quattro città, quattro luoghi di incontro e di sperimentazione in cui l’arte, il sociale e la salute si sono confrontate per cercare di raccontare una patologia che, con una modalità irruente e capricciosa, da un giorno all’altro, da un’ora all’altra, porta via i capelli riducendo in mille pezzi lo specchio interiore di chi ne viene colpito/a.

Il progetto ha lo scopo di dare visibilità all’Alopecia Areata ed offrire attraverso l’arte un’informazione alternativa volta a sopperire la carenza di cultura sulla patologia e sensibilizzare l’opinione pubblica. Nel 2014 è stato lanciato il Contest: gira il tuo spot per far conoscere l’Alopecia Areata con l’obiettivo di selezionare un video che sviluppasse in un minuto uno o più dei seguenti temi:
 comunica e informa: gira uno spot che permetta a chiunque di comprendere cosa è l’Alopecia Areata e come incide sulla salute fisica, psicologica e sociale delle persone che ne vengono colpite.
 decostruisci modelli estetici: gira uno spot che rappresenti un tentativo de-costruzione di modelli di bellezza stereotipate proponendo immagini e narrazioni estetiche pluralistiche non centrate su parametri rigidi ed esclusivi.
 crea pensiero positivo: gira uno spot che promuova comportamenti positivi, incoraggianti, non stigmatizzanti, centrati sul rispetto e l’accoglienza, che permettano di veicolare il messaggio che con l’alopecia areata non si smette di sorridere.

La Giuria del Contest è composta da Giovanni Coda (Regista e fotografo, direttore V- Art, Festival Internazionale Immagine d’Autore), Silvia Moretta (Storica e Critica d'arte, presidente Associazione culturale Akedà, ideatrice e curatrice del progetto Mirabilia d’Abruzzo), Arianna di Tomasso (Ideatrice e D.A. Settimo Senso International Film Festival, Ideatrice e D.A. premio aurum per il cinema e la scrittura; partner ave abruzzo verso expo expo 2015; fondatore e segretario associazione culturale san benedetto e responsabile area cinema e teatro e letteratura e poesia,  fondatore accademia nazionale di cinematografia), Fabio Costantino Macis (Creativo), Maria Jole Serreli (artista, ideatrice  Niente mi pettina meglio del vento, vice presidente Art Meeting, rappresentante regionale ASAA Sardegna), Walter Petretto (Illustratore, grafico, animatore), Viviana Baratto (Consigliere ASAA fin dalla data di fondazione, Voce Amica ASAA - Associazione Sostegno Alopecia Areata, referente progetto Rappresentanti Regionali Asaa), Francesca Fadda (Psicologa, responsabile progetto Niente mi pettina meglio del vento, presidente Art Meeting).

Progetto grafico a cura di Fabio Costantino Macis.


Written by Alessia Mocci
Addetta Stampa (alessia.mocci@hotmail.it)


Info
http://nientemipettinamegliodelvento.wordpress.com/
https://www.facebook.com/events/369165306541750/
Cell: 3472114917

La Corte dei Miracoli
Via Mortara, 4
Milano

Fonte
http://oubliettemagazine.com/2014/10/03/le-premiazioni-del-contest-niente-mi-pettina-meglio-del-vento-2014-domenica-12-ottobre-milano/


Rupe Mutevole Edizioni alla Frankfurter Buchmesse, Fiera Internazionale del libro di Francoforte

È importante che le case editrici italiane di media e piccola imprenditoria si cimentino nel confronto con le grandi fiere europee sia per un motivo semplice di crescita sia per aver la possibilità di conoscere tutte le novità in campo editoriale.
Rupe Mutevole Edizioni che, sin dalla sua genesi, si è dimostrata attenta al mercato europeo ed alle sue tendenze parteciperà per il secondo anno di seguito alla Frankfurter Buchmesse ossia la Fiera Internazionale del libro di Francoforte, e sarà presente nel Padiglione Hall 4.1 L 74 con una selezione dei libri del catalogo novità 2014.
La Buchmesse ha luogo ogni anno nel mese di ottobre e per il 2014 avrà inizio mercoledì 8 ottobre per terminare domenica 12 ottobre 2014. Cinque giornate di letteratura proveniente da tutta Europa e non solo.
La Fiera del Libro di Francoforte è un luogo di incontro per gli esperti del settore e per il mercato più importante per i libri, i media, i diritti e le licenze in tutto il mondo.  Editori, librai, agenti, produttori di film o autori, ogni anno nel mese di ottobre, arrivano tutti insieme per creare qualcosa di nuovo.
Un’occasione unica a cui la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni non poteva mancare per espandere la rete ed il suo business, per costruire ponti verso il futuro e far crescere le competenze professionali.  
La Fiera internazionale del libro di Francoforte è la più prestigiosa fiera del libro europea. L'accesso alla fiera è riservato agli operatori del settore: editori, agenti letterari, grandi distributori. Saranno dieci padiglioni, alcuni dei quali organizzati su due o tre piani sovrapposti.
La Fiera fu fondata nel 1949 dall'associazione dei librai (Börserverein des Deutschen Buchhandels). La città ha inoltre una tradizione pluricentenaria delle fiere del libro.
Ogni anno ospita 300.000 visitatori specializzati per oltre 9.000 espositori (l'ultimo dato rappresenta un primato mondiale).
Gli ultimi invitati d'onore sono stati nel 2006 l’India, nel 2007 la Catalogna, nel 2008 la Turchia, nel 2009 la Cina, nel 2010 l’Argentina, nel 2011 l’Islanda, nel 2012 la Nuova Zelanda, nel 2013 il Brasile e nel 2014 sarà la Finlandia.
Durante la fiera vengono assegnati alcuni prestigiosi premi letterari: il “Friedenspreis des Deutschen Buchhandels” ed il “Deutscher Jugendliteraturpreis”.
Mancano oramai pochi giorni alla Fiera: che il grande spettacolo abbia inizio!
I primi tre giorni della Fiera (Mercoledì -Venerdì) saranno per i visitatori professionali. Durante il fine settimana apriamo le nostre porte per il grande pubblico interessato a libri e media.
Vi ricordo che Rupe Mutevole Edizioni sarà presente nel Padiglione Hall 4.1 L 74.

Written by Alessia Mocci
Addetta Stampa (alessia.mocci@hotmail.it

Info

Fonte



MOE Corso in marketing e organizzazione eventi - specializzazione fiere e congressi

MOE - corso di Marketing e organizzazione eventi, specializzazione fiere e congressi è un corso post diploma organizzato da Accademia Fiera Milano.

L'obiettivo è quello di formare figure progessionali per la comunicazione e il marketing degli eventi commericiali. Il corso è a numero chiuso e prevede un massimo di 20 partecipanti in possesso del diploma di maturità.

Al termine delle 520 ore di corso è legato uno stage obbligatorio in un azienda selezionata da Accademia rispettando le attitudini di ciascuno.


Di seguito il link alla pagina per avere tutte le informazioni: http://accademiafieramilano.it/i-nostri-corsi/corsi-per-i-giovani/marketing-e-organizzazione-eventi/MOE-marketing-e-organizzazione-eventi-specializzazione-fiere-e-congressi.html

PROGEA - Master in progettazione e organizzazione di fiere, eventi e punti vendita

PROGEA è un master in progettazione e organizzazione di fiere, eventi e punti vendita. è organizzato da Accademia Fiera Milano e consiste in 450 ore d'aula a cui sarà legato uno stage finale obbligatorio.

Il master è a numero chiuso e si rivolge a un massimo di 20 laureati in qualunque dispiplina (anche lauree triennali).

Il master forma le figure professionali dell’Exhibition e dell’Event Manager. Professionisti che gestiscono il sofisticato processo di ideazione, progettazione e organizzazione di eventi individuali e collettivi, con particolare riguardo a progetti strutturati e complessi.

Di seguito il link alla pagina per tutte le informazioni che servono: http://accademiafieramilano.it/i-nostri-corsi/corsi-per-i-giovani/progea/master-progea-il-master.html

Le premiazioni del Contest Niente mi pettina meglio del vento 2014, domenica 12 ottobre, Milano

Domenica 12 ottobre 2014, dalle ore 11:00 alle 13:30, presso La Corte dei Miracoli di Milano, si svolgerà l’attesissima premiazione del VideoContest “Niente mi pettina meglio del vento: gira il tuo spot per far conoscere l’Alopecia Areata” promosso dall’Associazione Art Meeting ed ASAA Associazione Sostegno Alopecia Areata. Presentano Francesca Fadda e Silvia Moretta.

La Corte dei Miracoli è uno dei locali più particolari della movida milanese, uno dei palcoscenici del cabaret meneghino. È stato il celebre comico Renato Converso, nel 1984, a trasformarlo in uno dei luoghi cult della città. La sala, stile rosso pompeiano, angolo bar suggestivo con una vetrata artistica stile liberty, uno splendido tromp l’oeil alla spalle del palco sul quale oltre a Converso, celebre per aver lavorato accanto ad artisti del calibro di Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Francesco Salvi e molti altri, infatti, sono parecchi i comici italiani che hanno mosso i loro primi passi sulle rive dei Navigli, prima di conquistare la ribalta televisiva (si ricordano i Fichi d’India, il poeta catartico di Zelig Flavio Oreglio, il Mago Forest, Max Pisu, Buz).

La scelta della location non è casuale, infatti oltre alle proiezioni dei cinque video finalisti, sarà possibile assistere ad una suggestiva performance delle due artiste sarde Maria Jole Serreli e Noemi Medas, con la regia di Fabio Costantino Macis.

Per l’occasione verrà allestita la mostra "La mia alopecia in un Selfie", raccolta di autoscatti fotografici che racconta l’Alopecia Areata con lo sguardo di chi la vive quotidianamente.

I finalisti del Contest, resi noti dalla giuria, sono Nicola Antonelli con “Il colore Dentro”, Sylvie Gehringer con “Ton reguard”, Chiara Gabrieli con “Accenti”, Antonio Ravenna e Noemi Medas con “Pensa” e Tommaso Pessante con “L'Amore vince su tutto”.

I cinque video finalisti sono stati pubblicati sulla Pagina Facebook Nientemipettinamegliodelvento, e dall’1 all’8 ottobre 2014 sarà possibile votare il video preferito per il Premio Web Like (dal valore di 400 euro). Al video più votato sarà assegnato il premio. Per votare è necessario cliccare Mi piace sulla pagina Niente mi pettina meglio del vento, scegliere il video preferito e cliccar mi piace come preferenza. Si richiede di esprimere un solo voto (un solo like) per uno dei cinque video.

Il Premio al Miglior Video (dal valore di 1000 euro) sarà annunciato dalla giuria successivamente alla visione dei cinque video finalisti.

Niente mi pettina meglio del vento nasce nel 2012 e prende il nome da  un celebre verso della poetessa Alda Merini. La prima edizione ha premesso di selezionare trenta opere pittoriche e fotografiche andate in mostra in un tour nazionale tra il 2012 e il 2013 a Cagliari, Roma, Firenze, Pineto (TE). Quattro eventi, quattro città, quattro luoghi di incontro e di sperimentazione in cui l’arte, il sociale e la salute si sono confrontate per cercare di raccontare una patologia che, con una modalità irruente e capricciosa, da un giorno all’altro, da un’ora all’altra, porta via i capelli riducendo in mille pezzi lo specchio interiore di chi ne viene colpito/a.

Il progetto ha lo scopo di dare visibilità all’Alopecia Areata ed offrire attraverso l’arte un’informazione alternativa volta a sopperire la carenza di cultura sulla patologia e sensibilizzare l’opinione pubblica. Nel 2014 è stato lanciato il Contest: gira il tuo spot per far conoscere l’Alopecia Areata con l’obiettivo di selezionare un video che sviluppasse in un minuto uno o più dei seguenti temi:
 comunica e informa: gira uno spot che permetta a chiunque di comprendere cosa è l’Alopecia Areata e come incide sulla salute fisica, psicologica e sociale delle persone che ne vengono colpite.
 decostruisci modelli estetici: gira uno spot che rappresenti un tentativo de-costruzione di modelli di bellezza stereotipate proponendo immagini e narrazioni estetiche pluralistiche non centrate su parametri rigidi ed esclusivi.
 crea pensiero positivo: gira uno spot che promuova comportamenti positivi, incoraggianti, non stigmatizzanti, centrati sul rispetto e l’accoglienza, che permettano di veicolare il messaggio che con l’alopecia areata non si smette di sorridere.

La Giuria del Contest è composta da Giovanni Coda (Regista e fotografo, direttore V- Art, Festival Internazionale Immagine d’Autore), Silvia Moretta (Storica e Critica d'arte, presidente Associazione culturale Akedà, ideatrice e curatrice del progetto Mirabilia d’Abruzzo), Arianna di Tomasso (Ideatrice e D.A. Settimo Senso International Film Festival, Ideatrice e D.A. premio aurum per il cinema e la scrittura; partner ave abruzzo verso expo expo 2015; fondatore e segretario associazione culturale san benedetto e responsabile area cinema e teatro e letteratura e poesia,  fondatore accademia nazionale di cinematografia), Fabio Costantino Macis (Creativo), Maria Jole Serreli (artista, ideatrice  Niente mi pettina meglio del vento, vice presidente Art Meeting, rappresentante regionale ASAA Sardegna), Walter Petretto (Illustratore, grafico, animatore), Viviana Baratto (Consigliere ASAA fin dalla data di fondazione, Voce Amica ASAA - Associazione Sostegno Alopecia Areata, referente progetto Rappresentanti Regionali Asaa), Francesca Fadda (Psicologa, responsabile progetto Niente mi pettina meglio del vento, presidente Art Meeting).

Progetto grafico a cura di Fabio Costantino Macis.


Written by Alessia Mocci
Addetta Stampa (alessia.mocci@hotmail.it)


Info
http://nientemipettinamegliodelvento.wordpress.com/
https://www.facebook.com/events/369165306541750/
Cell: 3472114917

La Corte dei Miracoli
Via Mortara, 4
Milano

Fonte
http://oubliettemagazine.com/2014/10/03/le-premiazioni-del-contest-niente-mi-pettina-meglio-del-vento-2014-domenica-12-ottobre-milano/


Accessori per bici

Azienda che dal 1985 lavora nel settore degli accessori per bici, negli anni ha realizzato sia abbigliamento ciclismo a proprio nome, che fondato nuovi brand che sono oggi leader nel settore per i telai da corsa e mountain bike, porta bici e banchi di lavoro e ruote per bici.

RESIDENCE RIMINI

Albachiara Hotel Residence a Rimini per indimenticabili vacanze di relax e divertimento al mare.

Inaugurato nell'estate 2014, l'elegante Residence Albachiara si trova nella tranquilla zona Bellariva di Rimini e dista pochi metri dalla spiaggia. Nei dintorni sono disponibili servizi quali supermercati, negozi, ristoranti e pizzerie, bar, farmacie, noleggio bici, banche e la fermata del bus.

La convenzione con alcuni stabilimenti balneari garantisce agli ospiti prezzi vantaggiosi per il noleggio di ombrelloni e lettini.

Dispone di camere, 2 suite e 22 appartamenti di varie metrature che offrono diverse soluzioni per sistemazioni in grado di rispondere con versatilità a qualsiasi esigenza. Gli eleganti arredamenti in legno ed ecopelle, i comfort moderni ed un innovativo sistema di domotica che garantisce una climatizzazione personalizzata e la sicurezza della card elettronica sono tra gli elementi distintivi della Struttura.

Il Residence Albachiara è pensato per ospitare anche la clientela business che si reca a Rimini per lavoro o per partecipare agli eventi della Fiera.

Aperto tutto l'anno, il Residence è accessibile ai disabili, dotato di ascensore, coperto da connessione wi-fi. Gli ambienti sono insonorizzati e gli animali sono ammessi.

Visita il sito e prenota la tua vacanza a Rimini: www.albachiararimini.it

Natale 2014 a Napoli

Date un'occhiata a questo articolo: Natale a Napoli Vigilia, Pranzo, o....entrambi? A voi la scelta :)

Deliziosa Virtù il nuovo blog di cucina e viaggi

Deliziosa virtù è un food and travel blog, nasce dalla passione per la cucina e per i viaggi, una cucina semplice e genuina, che si propone di suggerire ricette alla portata di tutti ma anche ricette elaborate ed originali per gli appassionati come me.

Deliziosa Virtù - Food and Travel Blog


Deliziosa Virtù, il blog di cucina e non solo...

Il blog è suddiviso in varie categorie in continua evoluzione, tra cui la categoria principale "Cucina", con le varie sotto-categorie Antipasti e Finger Food, Primi, Secondi, Pane e Lievitati, Dolci Tentazioni, Delizie dal Mondo e categorie secondarie come "I miei libri di cucina", "Appunti di Viaggio", "Curiosando".

Per ogni ricetta sono previsti dei tag per poter associare ricette e articoli simili di qualsiasi argomentazione, correlati tra loro per una semplice e comoda ricerca nel blog ad esempio, delle vostre ricette di dolci preferite.


Inoltre una comoda ricerca generica e una mappa del sito, vi aiuteranno a trovare all'interno del blog "Deliziosa Virtù" qualsiasi riferimento a ciò che desiderato.


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Tiziana Ricciardi e la passione per la cucina

Blogger amatoriale e non di professione, Tiziana Ricciardi spinta da suo marito Antonio ha deciso di aprire questo blog "Deliziosa Virtù", grazie alla sua grande passione per la cucina e per i viaggi.

Su Deliziosa Virtù, potrete trovare, informazioni su di lei e una pagina riservata ai contatti.

Condividendo le sue esperienze di viaggio, emozioni e ricordi..........magari riuscirete a trovare l'ispirazione giusta per il vostro viaggio!!