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STAMPANTI BROTHER

Stampanti: parliamo del modello Brother HL-L2340DW La BROTHER HL-L2340DW è una stampante laser monocromatica con un prezzo contenuto e una buona velocità che consente di stampare fino a 26 pagine al minuto. Questo prodotto ha la possibilità dell'installazione della stampante in modo facile e veloce attraverso il WiFi da ogni parte indell’ ufficio e la connettività diretta WiFi per stampare tramite uno smartphone o tablet. E con la stampa automatica fronte retro si può risparmiare sui costi della carta. Con queste caratteristiche, la BROTHER HL-L2340DW diventerà un compagno perfetto per le attività quotidiane. Questo modello è disponibile ad un prezzo di 110 euro. Ma parliamo ora di tutti i dettagli più importanti. Brother HL-L2340DW: le caratteristiche più importanti Come già accennato in precedenza, la stampante laser monocromatica Brother HL-L2340DW è un prodotto che consente, con una buona velocità, di stampare 26 pagine al minuto. Inoltre, questa capacità viene rafforzata attraverso la stampa fronte-retro automatica, una caratteristica che ci aiuterà a risparmiare sui costi della carta. Un'altra caratteristica che vorremmo sottolineare il momento in cui esce la prima pagina stampata, ovvero il tempo che rimane al di sotto 8,5 secondi. Questo dato è molto interessante per dei compiti semplici che richiedono la stampa molti documenti in una sola volta. D'altra parte, la risoluzione massima dei documenti è collocata tra i 2.400 x 600 punti per pollice. Brother HL-L2340DW: a chi ne è destinato l’uso Questa apparecchiatura è destinata per gli uffici aziendali e per i liberi professionisti che non hanno grandi esigenze di stampa. In particolare, essa ha una tiratura massima di 10.000 pagine. Anche se la società raccomanda che la tiratura sia contenuta nell'intervallo tra 250 a 2.000 pagine al mese. Per gestire la carta hanno un cassetto fino a 250 fogli e un vassoio di uscita da 100 fogli. La BROTHER HL-L2340DW è progettata per stampe frequenti con un peso che varia tra i 60 grammi e i 105 grammi. Ma forse uno degli aspetti più interessanti di questa stampante laser in bianco e nero sono i suoi collegamenti avanzati. Ad esempio, si dispone di connettività Wi-Fi per non doversi mettere a collegare per forza con un computer o collegarsi via cavo al router. Questo ci dà una notevole flessibilità quando si installa la stampante a casa. Abbiamo anche la possibilità di Wi-Fi Direct. In questo caso, si tratta di una tecnologia che possiede la rete WiFi in cui è possibile connettersi direttamente ad altri computer come smartphone e tablet, senza dover passare attraverso la rete locale che viene creata. La stampa mobile avviene tramite la tecnologia AirPrint di iPhone e iPad. Se abbiamo un dispositivo mobile Android, dobbiamo scaricare l'applicazione gratuita Brother iPrint & Scan. Oltre al WiFi Direct, possiamo anche effettuare stampe di documenti quando siamo collegati alla stessa stampante di rete Wi-Fi. La Brother HL-L2340DW ha un design compatto in nero con dimensioni di 35,6 x 36 x 18,3 centimetri e pesa 6,9 chili. Questo dispositivo si trova già sul mercato ad un prezzo di 110 euro.

STAMPANTI HP

Stampanti HP Hewlett-Packard ha apportato alcune modifiche di alto profilo nella struttura delle sue nuove stampanti, ma questo non significa che smette di esplorare un mercato sempre più competitivo e interessante come quello del mercato della stampa 3D. Dopo alcuni ritardi nel suo annuncio, arriva la Multi Jet Fusion, una stampante 3D che promette di essere fino a dieci volte più veloce e più precisa di altri modelli con caratteristiche simili. Coloro che seguono gli ultimi sviluppi nel mondo degli affari probabilmente già sanno che la divisione Hewlett-Packard ha avviato una gestione separata di computer e stampanti predisposte per particolari servizi equivalenti e soluzioni aziendali. In generale, si può continuare a parlare di HP , come al solito, ma i nomi ufficiali sono HP Inc. e Hewlett-Packard Enterprise. Ci vorrà circa un anno per completare il processo, ma non tutti i cambiamenti sono di natura strutturale. La stampa 3D Con i notevoli progressi registrati nella stampa 3D negli ultimi mesi, era una questione di tempo prima che l’azienda della HP decidesse di muovere i primi passi in quel territorio. I dettagli su una nuova stampante 3D sono stati svelati a marzo, ma recentemente hanno incontrato il nuovo Multi Jet Fusion. Non esattamente un modello da tenere a casa vostra, tuttavia, gli obiettivi di HP con Multi Jet Fusion sono tre: ridurre drasticamente i tempi di stampa, aumentare la risoluzione dei pezzi ottenuti, e abbassare il costo complessivo. Il sistema di questa stampante 3D si basa sulla combinazione di polvere come componente principale, e diversi agenti che assistono alla fusione e alla definizione finale di ogni pezzo stampato, che prende in prestito i concetti che abbiamo visto in termica. Per avere un riferimento più preciso, la HP ha mostrato un totale di un migliaio di ingranaggi, e spiega che in una stampante 3D con estrusione di materiale, un tale progetto avrebbe preso circa 83 ore. Nel caso di sinterizzazione laser selettiva, il tempo scende a 38 ore, ma con il nuovo Multi Jet Fusion, con quei mille ingranaggi, richiede solo tre ore. La precisione è un altro aspetto che si distingue nella stampante HP 3D. Il sistema può stampare oggetti con una precisione di 20 micron, quando la sinterizzazione selettiva è compreso tra 200 e 400 micron, essenzialmente un ordine di grandezza differente. Un altro limite che batte il Multi Jet Fusion sono il colore, la consistenza e l'elasticità. C'era anche il dettaglio importante dei "circuiti stampati" su cui poter discutere, ma si tratta di dettagli tecnici che non sono stati resi noti. Obiettivi dell’azienda Ora, è facile concludere che il sistema di stampa 3D Jet Fusion Multi è assolutamente straordinario, e che la HP manterrà il controllo delle "cartucce" in modo da richiamare i loro prodotti in caso di necessità. Tuttavia, questo non riguarda l'inchiostro, e l’ HP prevede che sia il materiale che la stampante stessa saranno più convenienti rispetto ai suoi diretti concorrenti del mercato. L'evento ufficiale non dice nulla circa il prezzo, quindi, c’è ancora da aspettare per avere un’idea più precisa.

STAMPANTI EPSON

Se state cercando una soluzione per la stampa dei vostri documenti e delle vostre foto, sia che vi serva un prodotto per casa o per il vostro ufficio o azienda, la EPSON è sicuramente la marca che fa per voi. Potete affidarvi a questo straordinario marchio rinomato per le vostre esigenze di stampa. L'acquisto di una stampante multifunzione a colori con scanner e fax è la scelta più economica per gestire la creazione di documenti. Per acquistare il prodotto più adatto alle vostre esigenze potete affidarvi anche a altri marchi come ad esempio una selezione di stampanti multifunzione di marchi Brother, Agfa, Canon, HP o Epson. Per stampe specifiche, orientatevi su una stampante multifunzione a getto d'inchiostro. Preferite invece una stampante multifunzione laser o multifunzione laser a colori per un uso più intenso. I vari modelli di stampanti EPSON : - Una stampante Epson a getto d'inchiostro con una risoluzione di stampa di 1440x720 dpi e una interfaccia USB. Tecniche di stampa di qualità (punti invisibili ad occhio nudo). Modalità UltraMicrodot con inchiostro 6 picolitri per gocce di precisione estreme. - Una stampante a getto d'inchiostro Epson Stylus Photo 830 ha una risoluzione di stampa di 5760x720 dpi e una interfaccia USB. La tecnologia PIM II. Alta risoluzione di stampa fino a 5760x720 dpi! Elevata resistenza alla luce (fino a 20 anni sotto vetro e carta speciale). Ottima resa dei color carne e pastelli. - Una stampante Epson a getto d'inchiostro con una risoluzione di 5760x720 dpi. La tecnologia PIM II per una stampa incontaminata, con estrema fedeltà. Alloggiamento in un lettore di schede di memoria PCMCIA. Stampa senza bordi su carta in rotolo e 10x15. Controllo dello schermo LCD per la facilità d'uso ed ergonomia. - Una stampante Epson a getto d'inchiostro con una risoluzione di 5760x720 dpi. Comprende la possibilità di scegliere tra vari tipi di schede di memoria. - Stampante Epson: viene fornita con scheda lettori CompactFlash, SmartMedia e Memory Stick (opzionale lettore di schede SD). La tecnologia PIM II per stampare senza modificare con estrema fedeltà. Stampa senza bordi su carta in rotolo e 10x15. Controllo dello schermo LCD per la facilità d'uso ed ergonomia. - Una stampante EPSON multifunzione che combina le funzioni di una stampante a getto d'inchiostro a colori con lettore di schede con quelle di uno scanner piano a colori e una fotocopiatrice a colori autonoma. Gli inchiostri DURABrite e modalità UltraMicrodot di stampa renderanno eccezionali tutte le vostre foto. 4 cartucce separate per massimizzare la gestione di inchiostro. Lettore di schede per stampare foto digitali senza PC. - Una stampante epson formato foto 10x15 cm dotata di lettori di schede (SM, CF I & II, MD, SD, MMC, MS, MS Pro, xD). 6 singoli pigmenti per cartuccia della testina di stampa a inchiostro, ugelli 6x90 con gocce 2,5 picolitri per la precisione adatta a 10x15.

STAMPANTI CANON

Se state cercando un prodotto come una stampante ad esempio, dotato di software di facile stampa eccezionale, con la migliore connettività ed un elegante design di qualità, e volete scegliere tra un'ampia gamma di stampanti a getto d'inchiostro PIXMA, che ben si adatti anche per l’utilizzo da casa e nelle piccole imprese allora CANON è quello che fa per voi. Con entrambe le stampanti multifunzione di base produttiva, la gamma PIXMA dei documenti e fornisce immagini di qualità superiore in tempi record. Le stampanti fotografiche professionali PIXMA ad esempio, sono l'ideale per foto di altissima qualità. Si tratta di un modello di stampante elegante, compatto e facile da usare, le stampanti fotografiche PIXMA di CANON hanno il consumo e le caratteristiche delle stampanti di copia e scansione si integrano perfettamente nella vostra casa per produrre risultati per ogni lavoro di qualità senza pari. Le stampanti desktop per la casa e le PIXMA CANON con funzioni di copia, scansione, fax e alimentatore automatico di documenti servono a massimizzare la produttività e la connettività di collaborazione senza soluzione di continuità all'interno della vostra azienda. Godetevi il controllo totale creativo delle immagini con Photo Professional delle stampanti PIXMA. Queste stampanti fotografiche a getto d'inchiostro A3, hanno sistemi a 8, 10 o 12 serbatoi d'inchiostro garantire immagini di ottima qualità in tutte le circostanze. Grazie alla tecnologia Wi-Fi, è possibile condividere la stampante a getto d'inchiostro PIXMA tramite una connessione wireless e stampare i documenti da qualsiasi stanza della casa. È inoltre possibile stampare da uno smartphone o tablet utilizzando la funzionalità Canon o con l’ applicazione gratuita AirPrint. Le stampanti PIXMA compatibili cloud consentono di stampare tramite servizi cloud on-line direttamente dallo schermo della stampante. È inoltre possibile stampare i documenti on-line da qualsiasi luogo dai vostri dispositivi mobili software PIXMA, che consente di stampare le vostre foto facilmente, organizzare i vostri album, la scansione dei documenti utilizzando la stampante multifunzione, e permette di accedere a servizi esclusivi on-line. Qualità e velocità La tecnologia Ink e le stampanti fotografiche con testina di stampa unica, a getto d'inchiostro PIXMA, garantiscono risultati di qualità senza pari per foto e documenti ad un ritmo record. La qualità e la velocità della gamma PIXMA Efficienza Le stampanti inkjet PIXMA incorporano caratteristiche e software che consentono di ridurre il consumo di energia e di carta per la massima efficienza. Quali sono le caratteristiche? Anche in questo caso, la scelta della funzionalità della stampante dipende dal vostro utilizzo. Connettività Potete collegare la vostra stampante a Internet tramite Ethernet o Wi-Fi, A3, touch screen, ecc ecc, a voi la scelta, a seconda dell'uso che avete il vostro hardware. Touch screen Serve a migliorare l'ergonomia della stampante e a rimuovere righe antiestetiche.

STAMPANTI AGFA

Le stampanti Agfa Le foto e i documenti, hanno diverse esigenze di stampa. Ma come trovare tra le diverse tecnologie di stampa, e tutte le opzioni che offrono i modelli la stampante ideale? Ad esempio, si potrebbe puntare sulla tecnologia AGFA . A getto d'inchiostro o laser? Il getto d'inchiostro è la soluzione per un uso occasionale, e per la stampa delle foto. Queste stampanti hanno un inchiostro con una migliore qualità di colore e dettaglio. Tuttavia bisogna ricordarsi di prendere in considerazione il costo dei materiali di consumo. Alcune stampanti a getto d'inchiostro sono state progettate appositamente per la stampa delle foto. Queste cartucce contengono più pigmenti per migliorare la resa dei colori. Per preservare la longevità delle stampe, con la qualità carta fotografica è assolutamente necessario questo requisito, necessario per la stampa di massa, o per chi vuole velocità elevate. In realtà, le velocità delle stampanti laser di stampa raggiungono tra le 12 e le 24 pagine al minuto, mentre quelle a getto d'inchiostro a malapena superano le 4 pagine al minuto. Un altro vantaggio delle stampanti laser: se si utilizzano poco, non avverrà il fenomeno dell’ inchiostro essiccato. Tuttavia, sarebbe meglio limitarsi a stampe in bianco e nero, il colore è più costoso. Sono particolarmente adatte per le imprese. Infine, coloro per cui il silenzio è un criterio, le stampanti laser utilizzano un toner, il sistema operativo quindi è piuttosto silenzioso. Hai voglia di stampare dal computer? Queste stampanti AGFA includono uno scanner, fotocopiatrice, e talvolta un fax. Multifunzione Questi dispositivi offrono uno scanner boilerplate, fotocopiatrice, e talvolta, un fax, oltre alla stampa classica. La loro versatilità ha un posto di rilievo in molti uffici. AGFA offre diverse soluzioni di questo tipo. I criteri da considerare prima di scegliere: Velocità di stampa Questo criterio, espresso in pagine al minuto (ppm) può non essere importante se si stampa un documento al mese, ma se si fa un uso quotidiano della stampante, è sempre meglio scegliere un hardware veloce. Risoluzione Espressa in punti per pollice (dpi)), questo criterio è essenziale. Inoltre, questi valori più sono alti, migliore è la qualità di stampa, soprattutto se si sta stampando una fotografia. Tuttavia, la risoluzione non è l'unico criterio di qualità da soddisfare: la carta è anch’ essa importante. Interfaccia Le porte USB consentono una migliore velocità di flusso. Il Wi-Fi consente di stampare in modalità wireless da tutti i computer, smartphone e tablet, e anche i dispositivi di fotocamere digitali compatibili. La connettività Ethernet consente il collegamento in rete di computer e stampanti. Il lettore di schede di memoria consente la stampa di foto direttamente dalla scheda di memoria senza utilizzare il computer (se la stampante è dotata di uno schermo). Cartucce Separate o no? Le cartucce separate hanno un vantaggio economico certo: si sostituisce solo la cartuccia vuota. Doppio Risparmio di carta. Questa funzione viene utilizzata per restituire il foglio per stampare su entrambi i lati del foglio.

STAMPANTI BROTHER

Stampanti a colori Brother: veloci ed efficiente Le stampanti di marca BROTHER stanno ricevendo numerosi premi nel corso degli anni ed offrono la stampa di alta qualità e soluzioni ben progettate combinati con un ottimo rapporto qualità / prezzo. Sia per casa, ufficio in casa, ufficio vero e proprio o gruppi di networking, in bianco e nero o a colori, la Brother ha una soluzione di stampa per voi. Per anni, la Brother fornisce e sviluppa stampanti e all-in-one di qualità. Soluzioni di stampa a colori a getto d'inchiostro, laser / LED, etichette e i prodotti della società giapponese sono utilizzati da imprese piccole e medie imprese e anche da utenti domestici. Con una varietà di caratteristiche innovative, una tecnologia all'avanguardia e un prezzo imbattibile, le stampanti Brother sono ancora la scelta intelligente per tutte le vostre esigenze di stampa. Perché optare per le stampanti Brother Le stampanti Brother offrono un costo di funzionamento e un prezzo di acquisto più basso. Con le stampanti a colori, all-in-one e altri prodotti Brother, non dovete sacrificare la qualità a scapito della redditività. Progettato per la casa, l'ufficio in casa o in ufficio in società, c'è una soluzione per tutti nella nostra gamma di stampanti e prodotti Brother. La società nasce nel 1908, quando Kanekichi Yasui (1885-1925) fondò una società di riparazione di macchine da cucire, la Yasui Sewing Machine Co. Nel 1928, i fratelli Yasui riuscirono a rendere la loro macchina da cucire la prima casa al 100% giapponese, il "Sho-San-Shiki." Verso la fine del 1950, i fratelli vogliono innovare e sviluppare il proprio business. La tecnologia Brother viene dunque applicata ad altri prodotti: macchine da scrivere, macchine per maglieria, ventilatori elettrici o lavatrici. Nel 1964, anno in cui si tengono le Olimpiadi di Tokyo il marchio Brother viene selezionato per fornire 300 macchine da scrivere ai giornalisti. Una straordinaria trovata pubblicitaria. Dal 1970 la Brother trova delle soluzioni di stampa sviluppando la prima stampante a matrice di punti: l'M-101. Con il suo successo e la popolarità, che passa ora a 3000 macchine da scrivere che Brother fornisce questa volta ai giornalisti assegnati alla copertura dei Giochi Olimpici del 1984. Nel 1987, la Brother muove i primi passi sul mercato con i fax con Fax-100. Nel 1988, il Gruppo ha avviato nei sistemi di gestione dei documenti giapponesi inventando un dispositivo unico nel suo genere, il P-Touch: una macchina etichettatrice. Con il grande sviluppo a scala mondiale delle vendite dei alla fine del 1990, il mercato della Brother esplode. Appare sul mercato la prima stampante Brother multitasking al suo primo 3-in-1 (fax, stampante e fotocopiatrice) laser digitale e con il primo a getto d'inchiostro digitale a colori stampante multifunzione. Nel 2009, la Brother integra la tecnologia LED (Light Emitting Diodes) nelle sue stampanti laser a colori che combinano controllo dei costi, la compattezza, velocità e prestazioni. Il gruppo ha attualmente 17 siti produttivi e 52 uffici vendita in 44 paesi.

Intervista di Alessia Mocci a Fioralba Focardi, autrice di Spire di un’anima, Rupe Mutevole Edizioni

Ho ereditato da te/ un nome/ un viso/ un sorriso/ Fioralba/ a cui assomiglio./ Non ti ho conosciuto/ zia,/ morta a sedici anni,/ periodo in cui si moriva sotto bombe/ malattie dovute agli stenti./ Solo una foto rimane di te/ là sulla lapide del cimitero/ il resto/ è andato distrutto./ […]” – “Fioralba (mia zia)
Due donne, una somiglianza genetica rafforzata dalla scelta dello stesso nome. L’autrice in questa lirica omaggia la zia omonima, deceduta in età adolescenziale durante la Seconda Guerra Mondiale. L’autrice intrattiene un rapporto particolare con la donna che l’ha preceduta, sentendosi in linea diretta con la sua vita.
Spire di un’anima” è la nuova pubblicazione di Fioralba Focardi, raccolta edita nel settembre 2014 per la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “D’amor si vive”. Una silloge che racconta di stati d’animo e di desideri, con la celebrazione di un amore speciale per ogni istante vissuto. “Spire di un’anime” è stato recentemente presentato alla prestigiosa Buchmesse, la Fiera Internazionale del libro di Francoforte (8-12 ottobre 2014).
Fioralba Focardi è stata molto gentile nel rispondere ad alcune nostre curiosità sulla sua nuova raccolta. Buona lettura!

A.M.: “Spire di un’anima” è la tua nuova raccolta poetica. Quando ha preso inizio il processo creativo che ha portato alla pubblicazione della silloge?
Fioralba Focardi: Nata? Non so veramente ma, mi piace l'idea del nascere, in fondo le poesie sono cellule che assemblandosi, danno forma ad un libro. Sento il bisogno di far volare i miei pensieri. Spire è un groviglio di ciò che provo, essendo ancora io alla ricerca del mio equilibrio interiore. Forse è questo non so, essendo un istintiva, i progetti partono da soli, e poi devo rincorrerli.

A.M.: L’introduzione di Roberto Baldini recita: “Parole di rabbia verso un pazzo mondo che non lesina dolori e sofferenze, tanto avaro di gioie e amore.” Ritieni che queste parole descrivano la tua raccolta?
Fioralba Focardi: Roberto ha centrato bene, siamo amici e spesso ascolta le mie intemperanze, ogni tanto lo uso come calmante, nel senso che mi risponde pacato, “sì, ma, forse hai ragione”, in questa maniera, sbolle la mia rabbia, e mi ritrovo a fare meno danni. Detesto la violenza, in tutte le sue forme, e dato che ne ho paura, se qualcuno mi da l'idea che voglia provare a sopraffarmi, parto all'attacco.  

A.M.: Nella lirica “Dopo tempesta” troviamo i versi: “Continua la lotta/ fra anima e il suo destino/ ardua l’impresa ma non mi arrendo.”. Qual è la lotta a cui ti riferisci?
Fioralba Focardi: Possono essere tante, ma la poesia Dopo tempesta è nata in un momento particolare: oddio in verità sono tutti momenti particolari ma, questa è riferita alla mia ricerca di un amore a tempo pieno, completo completamente libero da vincoli, che sappia comprendere la vera Me, difficile impresa.

A.M.: Quali sono le tematiche presenti in “Spire di un’anima”?
Fioralba Focardi: L'amore, in tutte le sue forme, la mia famiglia, ho ribrezzo della violenza, e lo grido, è un pot-pourri d'emozioni, tutte legate alla mia anima.

A.M.: Che cosa ne pensi della rima?
Fioralba Focardi: Essendo istintiva, la rima mi rimane ostica. Ammiro chi riesce, e mette giù belle rime, ma non è il mio genere.

A.M.: Ti ritieni una grande lettrice?
Fioralba Focardi: Amo leggere, fin dall'infazia. È merito dei miei familiari, nei regali non mancavano mai i libri, però credo di non avere influenze letterarie, anzi lo spero, vorrei essere solamente Fioralba Focardi, oltre tutto gli altri sono troppo più grandi di me.

A.M.: Qual è il tuo rapporto con il mondo di internet? Ti ritieni una scrittrice al passo con i tempi?
Fioralba Focardi: Adoro internet, mi mette in condizione di recepire, infatti, fino a pochi anni fa non sapevo usare il pc, sono autodidatta. Ora è il mio fedele compagno, dovresti vedere spesso ho una decina di finestre aperte, collegata con il mondo intero. Amo la tecnologia, però amo anche lo scrivere su carta.

A.M.: Hai delle novità per i restanti mesi del 2014?
Fioralba Focardi: Beh sto curando la collana D'amor si Vive per Rupe Mutevole, sto preparando alcune presentazioni, per i nostri autori. Sono persone favolose, con cui amo dialogare. A dicembre uscirà il secondo libro curato da me intitolato “Quasi Come un Poeta”. Insomma un periodo veramente intenso soprattutto se pensiamo che siamo reduci dall’opportunità favolosa della Buchmesse, la Fiera Internazionale del libro di Francoforte.

A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? la consiglieresti?
Fioralba Focardi: La consiglio, ah beh! Vuoi sapere come è nata la mia collaborazione con Rupe? Ho partecipato all'antologia Nubi di Giglio! e ho pubblicato “Spire di Un’Anima” che mi hanno entrambe partecipato alla prestigiosa Buchmesse di Francoforte. Una grandissima soddisfazione!!! Mi sono trovata subito bene con Rupe Mutevole, non so, è come se l’avessi sentito, percepito. Ripeto sono un istintiva, ed a marzo dopo l'uscita dell'antologia, è venuta subito l'idea di Spire. Da li è nato il progetto di collaborazione grazie all’editrice Cristina Del Torchio. Consigliarla? Tu che dici sarei troppo di parte? Io sono felice e soddisfatta, sia come autrice, che come collaboratrice. Penso che questo possa dirla lunga.

A.M.: Salutaci con una citazione…
Fioralba Focardi: “Il modo migliore per venirne fuori è sempre buttarsi dentro.” (R.L.Frost)

Per pubblicare con Rupe Mutevole Edizioni invia un'e-mail (info@rupemutevole.it) alla redazione inviando il tuo inedito, se vuoi pubblicare nella collana "Trasfigurazioni" con la collaborazione di Oubliette Magazine invia ad: alessia.mocci@hotmail.it

Written by Alessia Mocci
Addetta Stampa (alessia.mocci@hotmail.it)

Info
http://www.rupemutevoleedizioni.com/
https://www.facebook.com/RupeMutevole

Fonte


Intervista di Alessia Mocci a Massimo Occhiuzzo, autore della raccolta Bugie, Rupe Mutevole Edizioni

L’ultima sigaretta del pacchetto, l’ultimo momento di pace. Il fumo sale lento, silenzioso, bianco, si espande come la mia coscienza. Sono attento, in un momento tutto può iniziare o finire. La finestra è aperta e il mio fumo esce lentamente. Fa un po’ freddo in quest’autunno e io mi perdo nei ricordi.” – “Fumo lento
Una scena familiare ai fumatori, si aspetta l’autobus, perennemente in ritardo. Si accende l’ultima sigaretta del pacchetto per ingannare l’attesa e si pensa al proprio passato, ad una donna amata, a ricordi che celebrano paure e gioie di ogni individuo.
Bugie” è la nuova raccolta di racconti dell’autore Massimo Occhiuzzo, edita nel settembre 2014 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per la collana editoriale “Oltre il confine”. I diversi racconti presenti nella pubblicazione hanno l’obiettivo di mostrare come alcune volte una bugia sia solo un modo per vivere in questo mondo variegato di menti pensanti.
Massimo Occhiuzzo è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune curiosità sulla sua pubblicazione. Buona lettura!

A.M.: “Bugie” un titolo intrigante. Ci puoi raccontare la genesi del libro?
Massimo Occhiuzzo: I racconti contenuti in questo libro sono stati scritti in un periodo piuttosto lungo, ma sono stati tutti riscritti per questa edizione. Mentre scrivevo mi sono accorto che hanno tutti un tratto comune, parlano di noi, del nostro modo di dire al mondo una verità diversa da quella reale. Si tratta appunto di bugie che noi essere umani ci inventiamo per vivere, compresa la finzione narrativa.

A.M.: L’introduzione di Vanessa Falconi recita “Lo scrittore Occhiuzzo pone l’accento indiscusso e felice sull’importanza che per lui riveste la scrittura, sia come sfogo laborioso e umano, che come esercizio, e sia sull’umanità, la sua, che volge lo sguardo tante volte verso situazioni di vita disagiata e incompresa.” Ritieni che queste parole ti descrivano?
Massimo Occhiuzzo: Scrivere per me è rivelare al mondo il mio modo di vedere le cose senza lenti addomesticate cercando attraverso l’umanità delle parole e dei miei personaggi di dare un valore aggiunto. Credo che lo scrittore debba avere due funzioni quella dell’intrattenimento, ma soprattutto quella della denuncia e del riscatto di noi esseri umani, In questo mi rifaccio alla generazione degli scrittori degli anni settanta.

A.M.: I tuoi personaggi cercano sempre di trovare un riscatto. Pensi che questo sia valido anche nella vita reale?
Massimo Occhiuzzo: Come vedi ci riallacciamo alla domanda precedente ti rispondo francamente che non lo so. È difficile dirlo perché le situazioni cambiano e il palcoscenico della vita a volte ci sorprende molto di più della nostra finzione letteraria. Credo comunque che si debba sempre cercare un riscatto per dire con le parole di Neruda “Confesso che ho vissuto”.

A.M.: Fra tutti i racconti presenti, c’è uno in particolare di cui ci vuoi parlare?
Massimo Occhiuzzo: Nel libro è contenuto un racconto “Il volo della farfalla anziana” quando ho scritto questa novella ho avuto la stessa ispirazione del mio libro “Mentre un cane abbaia” edito sempre da Rupe Mutevole, in cui una storia gialla era la scusa di parlare di Alzheimer, qui ho provato a parlare delle vecchiaia attraverso uno sguardo ironico e poetico; Cosa può succedere a una vecchietta che improvvisamente ritrova temporaneamente la gioventù?

A.M.: Recentemente hai pubblicato una miscellanea di storie “I silenziosi”. Puoi parlarci brevemente di questa raccolta?
Massimo Occhiuzzo: I Silenziosi sono coloro che nel silenzio vivono delle vite fantastiche piene di umanità e poesia. Sono coloro che non gridano e affrontano la loro vita senza urla ma hanno tanto da dare agli altri.

A.M.: Com’è il tuo rapporto con il mondo di internet?
Massimo Occhiuzzo: Sono sempre stato un esperto di computer e un pioniere di internet. L’utilizzo di internet oggi per me è legato essenzialmente alla scoperta di nuovi siti, utilizzo molto facebook dove ho creato qualche anno fa un gruppo si chiama “Per chi ama scrivere” lì ci sono 650 fra poeti e scrittori.

A.M.: Hai degli scrittori a cui ti ispiri o che ti hanno in passato ispirato?
Massimo Occhiuzzo: Ho un mio scrittore di riferimento Dino Buzzati. Le idee dei suoi racconti sono bellissime. Nel giallo amo Mankell, nella poesia Pablo Neruda e Garcia Lorca. Mi piace molto Murakami il visionario.

A.M.: Hai delle novità per i restanti mesi del 2014?
Massio Occhiuzzo: Spero di fare alcune presentazioni del libro anche nel luogo ispiratore della copertina. Recentemente, sino al 12 ottobre, la mia raccolta è stata ospite presso lo stand della casa editrice alla Buchmesse, la Fiera Internazionale del libro di Francoforte. Per il futuro sto scrivendo un romanzo “L’uomo blu” una storia intrigante. Penso di finirlo la prossima primavera.

A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? la consiglieresti?
Massimo Occhiuzzo: È una piccola casa editrice che combatte ogni giorno per affermarsi. Mi fa pensare alla prima Sellerio, diventata grazie a Camilleri la grande casa editrice che è oggi. Forse mi piacerebbe essere il suo Camilleri. Chissà. Sì, la consiglierei.

A.M.: Salutaci con una citazione…
Massimo Occhiuzzo: Non amo le citazioni. Posso solo dire che leggere è vivere tante vite diverse dalla nostra e apprendere idee nuove. Comunichiamo al mondo la nostra passione.

Per pubblicare con Rupe Mutevole Edizioni invia un'e-mail (info@rupemutevole.it) alla redazione inviando il tuo inedito, se vuoi pubblicare nella collana "Trasfigurazioni" con la collaborazione di Oubliette Magazine invia ad: alessia.mocci@hotmail.it 

Written by Alessia Mocci
Addetta Stampa (alessia.mocci@hotmail.it)

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Cartomanzia con le carte partenopee: tutto il fascino dell’arte napoletana per scoprire il proprio oggi e il proprio domani



Sempre più spesso ci si affida al fascino indiscutibile delle carte e dei tarocchi per scoprire anticipatamente che cosa ci riserverà il futuro sia in ambito lavorativo, che sentimentale e in tutte le sfere della vita privata. Trovare un valido portale che si occupi di cartomanzia non è facile: il web è pieno di siti internet che propongono a prezzi stracciati consulti e predizioni. 

E’ bene, però, non lasciarsi ingannare ed affidarsi solo ai migliori siti di cartomanzia con comprovato bagaglio esperienziale e fra questi spicca senza ombra di dubbio Cartomanzia360.it, che si occupa di questa bellissima arte a 360 gradi!


Qui riceverete consulti e predizioni non solo grazie ai tarocchi, ma anche grazie alla cartomanzia con  carte napoletane! Esse sono uno dei mazzi più affascinanti e misteriosi e riproducono gli arcani minori, anche se solo in piccola parte. Si ricollegano alla tradizione partenopea e grazie a Cartomanzia360.it, potrete scoprire che cosa vi riserverà il domani grazie alle 40 carte di cui si compone il mazzo! E i metodi? 

Fra essi, possiamo ricordarne alcuni, attraverso i quali i cartomanti vi sveleranno dubbi e perplessità oppure saranno in gradi di darvi delle conferme. Il metodo del carro, il metodo della grande stella di Davide, quello delle decisioni e infine quello del ventaglio della zingara sono soltanto una minuscola parte di quelli che le validissime cartomanti che avrete modo di contattare telefonicamente sia di primo mattino che di sera, possono utilizzare per offrirvi le giuste previsioni. 

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Ecco come fare per ricevere le predizioni dai tarocchi della zingara



Cartomantiditalia.it è uno dei più grandi e completi portali interamente dedicato all’arte della cartomanzia e la lettura delle carte e dei tarocchi avviene secondo metodi molto antichi, che risalgono  a tempi  a noi remoti  e fra questi uno dei più utilizzati è sicuramente rappresentato dai tarocchi della zingara. 

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Per quanto riguarda i tarocchi della zingara, essi sono stati da sempre impiegati per ottenere delle risposte certe riguardo all’amore e quindi per svelare crucci, tradimenti, scaramucce e verità in ambito sentimentale. Il vostro partner ritornerà da voi? Vi ama? C’è un’altra donna? Tutti questi interrogativi potranno trovare finalmente una risposta! E vogliamo ricordarvi che il responso vi potrà essere offerto solo da cartomanti esperti, che conoscono  a fondo tutte le metodologie di lettura dei tarocchi e che  vantano un curriculum di tutto rispetto.

Se anche voi siete curiosi di scoprire il vostro futuro in amore oppure nel lavoro, non vi resta che alzare la cornetta e chiamare subito i numeri che troverete al link che segue http://www.cartomantiditalia.it/lettura-tarocchi/tarocchi-zingara/.   Le risposte che stavate cercando potranno dispiegarsi di fronte a voi e permettervi di dormire sogni tranquilli. Chiamate l’899.32.52.75 e siamo sicuri che non ve ne pentirete ! Il costo della predizione per chi chiama da fisso è pari a 0,64 euro al minuto, mentre da cellulare è pari a 0,97 euro al minuto. E per chi desidera pagare con carta di credito, il consulto fornito costerà solo 0,73 euro al minuto, telefonando il numero 0423. 70.51.33. 

Niente mi pettina meglio del vento: gira il tuo spot per far conoscere l’Alopecia Areata: i vincitori


Domenica 12 ottobre 2014, presso La Corte dei Miracoli, in via Mortara a Milano, è andata in scena la premiazione del Video Contest “Niente mi pettina meglio del vento: gira il tuo spot per far conoscere l’Alopecia Areata”.
Le premiazioni hanno preso avvio alle 11:30 con Silvia Moretta, ospite d'onore dell'evento,  critico d'arte, presidente dell’Associazione culturale Akedà e neo eletta Vice Presidente di ASAA (Associazione Sostegno Alopecia Areata), che insieme alla psicologa Francesca Fadda, presidente di Art Meeting e da pochi giorni di ASAA, ha moderato l’evento e proclamato i vincitori del Video Contest.
Doveroso spazio è stato dato alla presentazione delle due associazioni che hanno promosso “Niente mi pettina meglio del vento: gira il tuo spot per far conoscere l’Alopecia Areata”:  Art Meeting - Associazione artistica socioculturale - e ASAA - Associazione Sostegno Alopecia Areata. Ad introdurre le due associazioni Fabio Costantino Macis (creativo, fotografo) per Art Meeting e Viviana Baratto (Consigliere ASAA fin dalla data di fondazione, Voce Amica ASAA) per ASAA.
La proiezione degli spot finalisti è stata preceduta da una piccola postilla nella quale Francesca Fadda ha sottolineato che i partecipanti al Contest sono stati professionisti e non, persone che vivono la patologia e non.  La rosa dei finalisti è composta da Chiara Gabrieli con “Accenti”, Sylvie Gehringer con “Ton reguard”, Nicola Antonelli con “Il colore dentro”, Noemi Medas ed Antonio Ravenna con “Pensa”.
Successivamente alla visione dei quattro spot, i presenti sono stati ammaliati da una performance intitolata “Oltre” delle artiste sarde Maria Jole Serreli e Noemi Medas, per la regia di Fabio Costantino Macis.
Inoltre la sala abbracciava i presenti con una mostra fotografica intitolata “La mia Alopecia in un selfie”, una serie di autoscatti che hanno dato visioni ironiche dell’Alopecia Areata.
Infine sono stati proclamati i nomi dei vincitori: Sylvie Gehringer per il Premio Web Like (targa e somma di 400,00 €); Noemi Medas ed Antonio Ravenna per il Premio della Giuria (targa e la somma di 1.000,00 €).
Il video “Pensa” di Antonio Ravenna e Noemi Medas (Noemi Medas protagonista, Chiara Diana co-protagonista, Davide Corda fidanzato al tavolo, Ilaria Varsi e Laura Spano ragazze al tavolo, musiche originali di Edoardo Pucci) tocca tutte le tematiche richieste dal bando: si concentra inizialmente sulle problematiche sociali del mostrarsi a testa scalza e sul rischio di schernimento e discriminazione che può incontrare nella vita quotidiana chi ha l'alopecia. Attraverso il sogno la "bulletta" ha la possibilità di entrare in empatia con il vissuto della protagonista, vivendo l'esperienza comune a molte volpine della perdita dei capelli sotto la doccia e del trauma del non riconoscersi più allo specchio. La scena dell'urlo in sé non turba, anzi, è efficace la tonalità horror che segna l'apice di un'escalation emotiva, che si scioglie, subito dopo, nel risveglio dall'incubo. Il finale ha un andamento disteso, l'attrice con alopecia ha un'espressione serena e di totale accettazione, quasi di compassione verso il gruppetto delle giulive fanciulle.
La giura del premio:
Francesca Fadda; Giovanni Coda, fotografo e regista sardo; Fabio Costantino Macis, creativo, Arianna Di Tomasso, ideatrice e direttrice artistica di Settimo Senso Film Festival e del Premio Aurum; Maria Jole Serreli, artista sarda, Vice presidente di Art Meeting, ideatrice del progetto Niente mi pettina meglio del vento, rappresentante regionale ASAA per la Sardegna; Silvia Moretta; Viviana Baratto, socia fondatrice ASAA; Walter Petretto, illustratore, grafico e animatore. 
Francesca Fadda e Maria Jole Serreli sono state molto disponibili nel rispondere ad alcune curiosità su questo importante evento. Buona lettura!

A.M.: Arte e patologia. Come e quando è nata l’idea di una mostra sull’Alopecia Areata?
Francesca Fadda: Un sabato mattina del mese di febbraio del 2012 Jole Serreli, artista ed amica, mi chiamò al telefono per raccontarmi che aveva sognato di allestire una mostra sull’Alopecia Areata. Ricordo che le feci tante domande per capire che cosa quella visione onirica le stesse realmente chiedendo e perché lei volesse condividerla proprio con me. Nel giro di pochi giorni riuscimmo a metter su un progetto di selezione per invitare gli artisti a proporre delle opere che liberamente affrontassero il tema chiedendo loro di ispirarsi al verso della poetessa Alda Merini “Niente mi pettina meglio del vento”. L’impulso propulsivo di questa avventura era ed è ancora quello di sensibilizzare ed informare l’opinione pubblica sull’Alopecia Areata, una patologia che, come tante altre, non mette a rischio la vita della persona colpita ma la può rendere difficile, in particolare per il forte coinvolgimento del corpo nel suo manifestarsi in comunicazione con gli altri, per la scomparsa di quel filtro difensivo rappresentato dai capelli, abusati o dati per scontati se presenti, osannati e sofferti se assenti.  
Jole Serreli: Circa tre anni fa, dopo la mia partecipazione con l’installazione “Anime in fuga” per l’evento “Manicomi Aperti” organizzato da Art Meeting, evento del quale rimasi particolarmente colpita per allestimento e per la tematica trattata ma, soprattutto, per la grande sensibilità degli organizzatori  che mi permisero di entrare in stretto contatto con l’associazione. Questo mi ha permesso di entrare in confidenza in primis con la Dott.ssa Francesca Fadda ed, inseguito, di intraprendere un discorso lavorativo di crescita personale con Fabio Costantino Macis. Una delle mie prime confidenze è stata appunto raccontare loro che indossavo una parrucca acquistata un mese prima a Londra. Raccontai a Francesca della mia malattia che, con tanta cura, nascondevo da circa 5 anni, ma soprattutto del forte desiderio che nutrivo da tempo del voler incontrare e conoscere altri come me, poiché vivevo la mia patologia in piena solitudine, senza conoscerne le motivazioni e le cause. Vivevo nel buio. L’unica mia cura arrivava da una bellissima poesia trovata per caso su un blog, che si intitolava “Dura Jole”, in questa poesia scritta da Fabrizio Pittalis, due settimane prima che ci lasciasse, ho trovato la forza per reagire. Ho cercato Fabrizio per ringraziarlo e fargli sapere che la sua arte, le sue parole,  mi avevano aiutato tanto, come una vera cura.  Senza mai esserci incontrati, senza conoscerci. Mi aveva letto l’anima ed abbracciandola, in quell’istante mi aveva dato coraggio, in quelle parole un invito ad andare avanti. Ho trovato Lia e Gigi, i suoi genitori, li ho trovati subito e subito li ho incontrati. Questo evento, quasi magico, che mi è capitato, mi ha permesso di capire quanto l’arte, sviluppata in parola, immagine o suono possa con  la sua forza fare del bene, ed in alcuni casi possa aiutare a guarire l’anima. Ed infine per rispondere alla tua domanda ti racconterò la genesi di tutto. Una notte sognai di allestire una mostra, in un importante museo, la mostra aveva l’obbiettivo di per far conoscere all’opinione pubblica la patologia Alopecia Areata. La mattina seguente non aspettai un attimo, chiamai subito Francesca. Ricordo che stava facendo colazione e gli raccontai il mio sogno. Un sogno per me impossibile da realizzare. Raccontai tutto il sogno sin nei minimi particolari, e lei, in silenzio, mi ha ascoltato. Al termine del mio racconto, lei semplicemente esclamò “E facciamolo, no!?!” e cosi un po’ per gioco e con tanta consapevole incoscienza, abbiamo iniziato a lavorare al progetto per far conoscere la patologia in Sardegna e con  l’obbiettivo di incontrare altri come me! Con Art Meeting abbiamo creato un concorso artistico internazionale, partendo da Cagliari  senza grosse aspettative. Il concorso ha ricevuto importanti consensi di partecipazione da tutta Italia, dalla Slovenia e dall’Inghilterra  e grazie all’evento ed al coraggio acquisito da esso ho iniziato a mostrarmi in pubblico a testa scalza, ma soprattutto, ho avuto modo di incontrare altri sardi che come me soffrono di alopecia universale.

A.M.: “Niente mi pettina meglio del vento” è un verso della celebre Alda Merini. Com’è il vostro rapporto con la poetessa dei Navigli?
Francesca Fadda: Sono affascinata dalla storia di vita di Alda Merini, dai suoi stati emotivi espressi in poesia, dalla sua esistenza segnata fin da giovane donna da quell’Istituzione chiamata manicomio.
Jole Serreli: Oh! Adoro Alda Merini la seguivo sin da bambina, le sue comparse da Costanzo mi divertivano tanto, le sue parole mi aiutavano a sognare  donna semplice umile che non possedeva come tanti la presunzione dell’io assoluto, soprattutto utilizzava la sua cultura per donare non per soffocare. La scelta del titolo è venuta per caso, tra mille ricerche. Cercavo il nome di un fiore che perde il suo petalo composto da mille piccoli fiori bianchi leggeri che con un semplice soffio volano via portando i suoi semi lontani. Così, ho trovato la frase di Alda  “Niente mi pettina meglio del vento” e Francesca l’ha sposata subito dicendo “Sì, è il titolo giusto”.

A.M.: Perché è importante far conoscere la patologia Alopecia Areata con perfomance come “Oltre” e mostre fotografiche come “La mia Alopecia in un selfie”?
Francesca Fadda: La performance nell’evento è lo strumento che permette di investire i sensi dello spettatore e della spettatrice, di immergerli in un’esperienza corporea in cui è possibile riconoscersi e proiettare parti di sé mettendo in sospeso l’elaborazione intellettuale e lasciandosi trasportare dell’emozione del qui ed ora. “Oltre” è un invito a guardare e sentire quel processo interiore che anima il dialogo tra il corpo e la sua immagine, tra l’apparire fugace e l’essere nella propria pelle. “La mia Alopecia in un selfie” è lo spazio di un racconto autobiografico abitato da chi vive quotidianamente l’alopecia areata, un autoritratto in uno scatto implica la scelta precisa e veloce di una modalità di mostrarsi al mondo. Ironia, positività, allegria, nostalgia, poesia, musica accompagnano i volti delle persone che hanno voluto partecipare. Alcune di loro si sono mostrate per la prima volta a testa scalza per “Niente mi pettina meglio del vento”.  
Jole Serreli: Ritengo d’averti risposto con la mia esperienza personale, quell’incontro virtuale con Fabrizio Pittalis con la sua poesia, la sua arte mi hanno salvato l’anima. Noi in un certo senso abbiamo cercato di utilizzare lo stesso meccanismo. Poi, è stata una grande gioia vedere le foto  “artistiche” felici, di tanti ragazzi/e, e bambini che vivono la loro Alopecia nella quotidianità.

A.M.: Pensando all’evento del 12 ottobre a Milano, c’è qualche aneddoto curioso che volete condividere con noi?
Francesca Fadda: La performance “Oltre” portata in scena da Jole Serreli e Noemi Medas ha riempito il pubblico di commozione,  nella penombra si sentiva un calore diffuso,  lacrime timide riempivano gli occhi di tutti… così, mentre aspettavo di riprendere la parola per annunciare il video vincitore, la conduttrice ed ospite dell’evento Silvia Moretta, per stemperare la tensione ha ben pensato di farmi uno scherzo improvvisando un balletto sulle note di “These Boots are Made for Walking” di Nancy Sinatra che in pochi secondi ha coinvolto gran parte degli astanti, ricreando quel clima di festa che ci ha poi accompagnati fino alla fine della giornata.    
Jole Serreli: Io posso solo dirti che poter assistere allo spettacolo presso La corte dei Miracoli a Milano  soprattutto “La morte del cigno” di Renato Converso mi ha fatto morire dal ridere. L’incontro con questo grande artista, grande comico, grande Uomo mi ha insegnato che tutte le avversità, se prese con ironia, pesano meno. Lui è un maestro in questo, un maestro di vita.

A.M.: Anticipazioni: qualche novità per il restante 2014? Ci sarà un’edizione del Video Contest nel 2015?
Francesca Fadda: “Niente mi pettina meglio del vento” con il repertorio di immagini, video ed esperienze raccolte in questi anni nel 2015 accompagnerà delle conferenze di sensibilizzazione in tutta Italia, sarà strumento didattico-educativo a disposizione di laboratori e progetti per le scuole, sia verso nuovi progetti per i quali ora è indispensabile una pausa di sedimentazione.
Jole Serreli: Ho la speranza  di poter portare l’evento fotografico e la performance  realizzata con Noemi Medas, con la regia di Fabio Costantino Macis a Roma ad aprile 2015, in occasione dell’importante convegno che ASAA  ha intenzione di organizzare. Ma l’obbiettivo di Art Meeting ora è finalizzato alla massima divulgazione dello spot vincitore, l’ambizione più grande è che venga divulgato a grande scala su tutte le emittenti televisive nazionali con l’obbiettivo di far conoscere a tutti la patologia cosicché un alopeciato possa vivere allo scoperto in piena serenità la sua nuova fisicità senza nascondersi, senza paura d’essere additato. Per ora ci impegneremo a raggiungere più visualizzazioni possibili  tramite il canale Youtube. Per il 2015? Allora, fammi pensare un momento, ma certo ci sono: si potrebbe fare una grande sfilata di moda nella quale tutti i modelli “inusuali” raccontano cos’è l’alopecia. Magari invitando gradi stilisti a partecipare con le loro creazioni a questo evento che potrebbe  raccogliere fondi per la ricerca. Ambizioso sogno vero!?!

A.M.: Salutateci con una citazione…
Francesca Fadda: Vorrei lasciarvi con una citazione particolare, per la non casualità del caso ho letto questo verso su un epigrafe lungo i Navigli proprio il 12 ottobre dopo la premiazione: “…il resto arriva da solo, nell’intimità dei misteri del mondo”, è un verso di Alda Merini.
Jole Serreli: La mia citazione? eh… non posso fare altro che chiudere con lui, Gino Strada: “ È semplice capire che un piccolo sforzo dobbiamo farlo tutti, e se lo facciamo tutti allora è davvero una grossa forza, è una forza che rischia davvero di essere dirompente e di poter cambiare un sistema in meglio”.

Written by Alessia Mocci
Addetta Stampa (alessia.mocci@hotmail.it)


Info
http://nientemipettinamegliodelvento.wordpress.com/
Cell: 3472114917

Fonte

Consigli.Il ritratto su commissione

Praticamente tutti gli artisti sono interessati a lavorare sia su commissione o sono presentati con le offerte per la produzione di opere d'arte su commissione in vari punti nel corso della loro carriera. Mentre la maggior parte le modalità Commissione sui progressi compiuti a compimento senza problemi di sorta, molti artisti hanno avuto quello che sembrava essere una commissione d'oro opportunità trasformano in incubi assoluto. I seguenti suggerimenti e indicazioni su come affrontare le commissioni e su cosa aspettarsi quando l'incarico di fare arte non solo aumenterà le possibilità di risultati positivi, ma anche aiutare a identificare situazioni in cui l'approccio migliore è quello di dire solo no, piuttosto che assumere il lavoro.
Per cominciare, lavorando su commission-- creazione di un'opera d'arte che qualcuno ti chiede di make-- è completamente diverso dal lavorare per te stesso in cui si effettua qualsiasi cosa tu voglia fare, senza alcun input o l'influenza da altri.Fare un opera d'arte per te è solista; producendo un'opera d'arte su commissione per qualcun altro è un relationship-- una collaborazione tra voi e quella persona.Non confondere i due.
Dalla tua fine, la chiave per lavorare con successo su commissione è la capacità di essere flessibili e comunicare con chi noleggi. Una relazione della Commissione ha successo solo quando si risponde efficacemente alle preoccupazioni, le richieste e le esigenze (che si spera non siano troppo numerosi o impegnative) della controparte. Detto in altro modo, se non si lavora bene con la gente, non prendere commissioni.
Il numero uno insidia commissione di gran lunga sta assumendo uno senza sapere chi hai a che fare con. Non importa quanto male avete bisogno di soldi, quanto essi dicono di amare la vostra arte, come il vostro contatto iniziale va o quanto sia simile spumoni, se non avete lavorato insieme prima, di fare due diligence. Molti disastri della Commissione possono essere evitati prima ancora di iniziare.
Incontro con l'altra parte in anticipo per discutere il progetto, preferibilmente presso il vostro studio o dovunque si fanno arte. Assicurarsi che vedono una varietà di lavoro in modo da ottenere una buona idea della gamma delle tue capacità. Alcune persone dicono di voler commissionare un'opera d'arte quando tutto quello che vuole veramente è un esatto duplicato di un pezzo particolare, o qualcosa che assomiglia a uno dei pochi pezzi della tua arte che abbia mai visto. Il più della tua arte che vedono, ammesso che continuano a piacermi, il meglio capiscono la portata del vostro lavoro, più facile diventa per loro di accettare il prodotto finito, e la meno dovrete preoccuparvi di dover produrre una composizione estremamente precisa o essere dato indicazioni o istruzioni ad ogni passo del cammino.
Guarda come l'altra parte reagisce alla vostra arte; scoprire quali pezzi a loro piace di più e il meno. Educatamente chiedere informazioni e incoraggiarli a fare lo stesso. Dite loro che si vuole fare in modo che siano soddisfatti del prodotto finito.I due di voi hanno a immaginare la creazione dell'arte in quasi allo stesso modo di una commissione al lavoro. Le differenze di percezioni iniziali di come il processo dovrebbe procedere potrebbe portare a problemi in seguito. Risposte alle domande come la seguente vi aiuterà a capire che cosa ci si trova per se si prende il lavoro ...
* "Hai commissionato l'arte prima? Se sì, come molti pezzi?" Maggiore è il numero, minore sarà la probabilità di incontrare problemi. Giusto per fare in modo, però, chiedere come commissioni passato sono andati e che cosa se gli eventuali problemi che potrebbero avere incontrato lungo la strada. Se ti senti un po 'incerto, si potrebbe anche chiedere i nomi di alcuni artisti che hanno commissionato l'arte da e contatto con loro per vedere come sono andate le cose.
* Se non hanno mai commissionato arte, scoprire ciò che vogliono e assicurarsi la possibilità di dare a loro. Come vorrebbero la Commissione a procedere? Che ruolo si vedono come giocare? Che cosa si aspettano da te? Se hanno aspettative non realistiche che sembrano difficili da compiere, rifiutare il lavoro.
* "Che cosa vuoi vedere nella tua arte?" Cercare risposte ampie e generali, i tipi di risposte che ti permetteranno di margine di manovra nel modo in cui si crea il pezzo finito. Volete segni che apprezzano quello che vi levate in piedi per come artista e ciò che la vostra arte rappresenta, piuttosto che come vogliono il pezzo finito di guardare. Se si ottiene risposte molto specifiche su ciò che la composizione dovrebbe essere, che colori che vogliono di utilizzare o che tipo di dettagli che vuoi vedere, potrebbero tentare di microgestire il progetto una volta avviato.
* "C'è qualcosa che non ti piace della mia arte o non si vuole vedere l'arte che creo per te?" Il meno che non gli piace, meglio è. Se a loro non piace qualcosa che non si può fare molto su, avvertirli ora piuttosto che dopo. Se a loro non piace una notevole quantità di ciò che si fa, si potrebbe pensare seriamente di non accettare il lavoro.
* "Avete altre domande o richieste?" Le risposte del tipo: "Tutto suona bene per me" o "Voglio lasciare i dettagli a voi", sono sempre bene. Speriamo, non sarà possibile ottenere una risposta lunga coinvolta con un sacco di condizioni. Se lo fai, guardare fuori.
* "Sarai l'unico che approva l'arte?" Questa è una domanda molto importante, e uno in cui si desidera "Sì" per una risposta. Più persone si deve accontentare, meno è probabile che ti piacciono tutti e più si dovrebbe pensare ad abbassare la Commissione. In situazioni in cui più parti abbiano voce in capitolo sul prodotto finito, se uno non piace che tu stia generalmente fregato. Essere sottoposto a consenso da parte del comitato, non è una buona posizione per essere in.
Supponendo che l'incontro va bene e si capiscono a vicenda, andare avanti con la relazione. Se non si sa bene il partito o hanno lavorato insieme prima, scrivere e firmare un contratto o accordo. Esso non deve essere complicato ma dovrebbe affrontare i maggiori punti come descrizione della tecnica, le proprietà fisiche quali dimensioni e media, programma di pagamento, penali per il ritardo di pagamento, quante volte si incontra a vedere i lavori in corso durante il corso di la commissione, tempo di completamento e la consegna finale. Gli accordi verbali o strette di mano rischio He Said / She Said controversie più tardi. Se avete qualsiasi domanda riguardante un contratto o un accordo, sia scrivendo uno o firmare uno, consultare un avvocato.
Richiedono una percentuale del canone completo in anticipo, di solito circa un terzo del costo totale della commissione. Ricezione di pagamento parziale prima del tempo riduce la pressione di voi per terminare l'arte veloce (nel caso in cui si ha realmente bisogno dei soldi), e impegna anche l'altra parte a volere un esito positivo. L'anticipo dovrebbe essere rimborsabile. Se l'altra parte si ritira in qualsiasi momento prima che il lavoro è completato, si dovrebbe capire che hai ancora investito tempo, manodopera e materiali, e dovrebbero essere compensati per esso.
Disporre per l'altra parte per visualizzare periodicamente il lavoro in non progress-- tutti i giorni, ma forse tre o quattro volte nel corso di completamento. In questo modo, è possibile risolvere eventuali problemi prima che diventino gravi. Non si vuole presentare un'opera finita a qualcuno che aveva un concetto completamente diverso di ciò che la composizione finale sarà simile. Ad esempio, se si sta dipingendo un ritratto, il soggetto ha diverse opportunità lungo la strada per commentare se pensano che assomiglia a loro.
Incoraggiare il dialogo in ogni momento. L'altra parte deve stare tranquillo a fare domande ed esprimere opinioni su l'arte e il suo progresso. Scoraggiare un feedback o agisce troppo sensibile alle critiche li poteva tenere da dirvi quello che stanno pensando come diventano sempre più insoddisfatto con l'arte. Mantenere i canali di conversazione aperta ed essere flessibile in ogni momento.
Non modificare l'aspetto dell'arte da quello che hai inizialmente convenuto non importa quanto ispirato a ottenere, a meno che non si parla sopra con l'altra parte prima e ottenere il loro permesso. Prendendo le cose nelle proprie mani di solito incantesimi guai, soprattutto quando l'altra parte ha poca o nessuna esperienza con le commissioni.
Una manciata di artisti cercano di "auto-commissione" arte, cioè, creano opere d'arte con particolari collezioni e collezionisti in mente, e poi cercano di vendere loro i pezzi finiti. Non ridere; succede. Un artista anziano una volta mi ha dato il grand tour del suo studio dicendo cose come "Questo, ho dipinto per il Vaticano, e questo per la Casa Bianca, ecc ..." Certo, nessuno di loro mai andato da nessuna parte.
Non rifiutare automaticamente una commissione perché si pensa che "viola la tua integrità artistica" o non ti piace un certo aspetto di ciò che vogliono di creare (anche se siete perfettamente in grado di crearla). Almeno sentire la persona fuori.Ad esempio, all'inizio della sua carriera un acquerellista noto dipinto una serie di dipinti ad olio di suini per un bed and breakfast hotel perché aveva bisogno di soldi. Divenne un sacco di successo nel corso degli anni e non avrebbe mai accettato una simile commissione di oggi, ma allora ha preso il lavoro per sopravvivere come artista. E questo è esattamente ciò che ha fatto.
In definitiva, si decide che cosa siete disposti a sopportare quando si lavora su commissione. Alcuni artisti avranno un evidente rischio sulla base di quanto male hanno bisogno i soldi o vogliono avere la loro arte in una particolare collezione.Poi di nuovo, respingendo la Commissione e mantenere la pace della mente può essere più importante di uno stipendio. Qualunque sia il piano, fare il vostro lavoro prima del tempo. Il più preparato sei e meglio si capisce che cosa si sta entrando, meglio sarete in grado di affrontare una volta che si entra in esso.

Portrait artist Sabrina Del Freo

Ritratto dalla fotografia e pittura ad olio

Dipinto da foto di ritrattista Sabrina Del Freo L'artista realizza su ordinazione ritratti ad olio e disegni a matita dalle vostre proprie immagini.

I dipinti sono realizzati al 100% a mano, con materiali di alta qualità.

Prima di tutto, l'artista inizia il suo lavoro studiando un disegno poi concentrare la sua attenzione sui volti peculiarità e guardando le loro espressioni, finalmente dipinge un ritratto personalizzato che rispecchia in pieno la personalità di colui che vuole essere ritratta.
L'artista utilizza una tecnica che viene insegnato presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Lei è molti anni di esperienza in questo campo.

Pittura fatta a Firenze


Un ritratto non è una semplice immagine di una fotografia o di una toccata-up un colore. Al contrario, un quadro è un vero ritratto ad olio che è la sublimazione di una foto.

ARTISTA

Sabrina Del Freo è un pittore di talento e ritrattista. Il pittore dipinge bella vero ai ritratti di vita. In caso contrario, è possibile per lei di dipingere ritratti in cerca di eventuali fotografie formato che si desidera inviare a lei.
L'artista ha iniziato la sua carriera professionale, frequentando la scuola d'arte di Lucca, in un primo momento. Dopo, ha continuato gli studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze e qui si è laureata. La sua pratica è aumentata vive a Firenze e frequentando artisti internazionali. Il suo stile è "realista" e "figurativo". Lei è in grado di percepire, ogni dettaglio personale, solo guardando fotografie che potrete inviare la sua

Studio medico associato a Napoli

E' online il restyling del sito dello Studio Del Deo. Lo Studio Medico Dentistico Del Deo nasce nel 1998 e si occupa della prevenzione, diagnosi e terapia medico-chirurgica del cavo orale. L'obiettivo della nostra equipe é offrire i migliori servizi odontoiatrici con una costante ricerca rivolta a materiali e metodi innovativi, per ottenere il miglior risultato funzionale ed estetico.

Drgm metalli: recupero e smaltimento di rottami ferrosi

[Vicenza] Drgm metalli si occupa della commercializzazione di metalli e della vendita di semilavorati in barre di ottone. La mission dell'azienda è incentrata anche e soprattutto nei rottami ferrosi, in particolare in quella delicata attività di recupero dei rottami di ferro, nel trasporto degli stessi e quindi nello smaltimento di rifiuti ferrosi. Questa delicata attività viene realizzata dall'azienda nel rispetto delle norme vigenti sempre più severe, ma soprattuto nella delicata attività di salvaguardia dell'ambiente. Servendo al meglio quindi le aziende che operano con il ferro come tornerie ed aziende meccaniche che eseguono l'attività di stampaggio a caldo. L'attività di recupero e smaltimento dei rifiuti così come pure il trasporto viene realizzata per le città di Brescia, Milano, Torino e Bologna, da sempre fiore all'occhiello per essere la sede di molte aziende importanti che operano la lavorazione del ferro.

Alta Sartoria Italiana

Online, il restyling del sito di Sartoria Partenopea, da oltre 30 anni leader nel palcoscenico napoletano, italiano ed internazionale nella produzione e vendita di abiti sartoriali per uomo. Disponibile la collezione Autunno Inverno 2015 e tra poco due grandi novità: collezione donna e shop online! Visita il sito Sartoria Partenopea


Intervista di Alessia Mocci a Sebastiano Girlando, autore del libro Il sole nascosto, ovvero la notte dei silenzi


“Il filo conduttore della silloge è avere il coraggio di fare un viaggio senza inizio e senza fine. Partire per mai arrivare… Arrivare senza mai essere partito.”

Sebastiano Girlando interpreta la poesia come un viaggio. Nella sua raccolta “Il sole nascosto, ovvero la notte dei silenzi” si presenta a noi lettori come il viandante che, non avendo meta, riesce ad arrivare senza mai muoversi dalla sua fedele scrivania.

La silloge, edita nel giugno 2014 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per la collana editoriale “Poesia”, presenta la suddivisione in due sezioni: una prima parte intitolata “Le mie poesie” ed una seconda ed ultima parte denominata “Poesie in vernacolo romanesco”.

Roma nun abbisogna d’esse ‘ncenzata,/ anzi spesso è schiva,/ è ‘na dama d’artri tempi,/ arcune vorte sta all’erta,/ arrossisce puro/ mentre io l’ammiro stanno sempre/ a bocca aperta./ […]” – “Te vojo bbene

L’autore, Sebastiano Girlando, è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune curiosità sulla sua passione e sul suo “Il sole nascosto, ovvero la notte dei silenzi”. Buona lettura!
 A.M.: La poesia, un’amica sempre presente. Come si diventa poeti?
Sebastiano Girlando: È mia opinione che non ci sia ricetta alcuna per scoprirsi poeti. È la poesia che ti assale all’improvviso e, avvolto da uno stato d’ansia ed in preda ad una estasi d’amore, ti ritrovi con in mano carta e penna a dialogare, nudo e senza orpelli, con l’anima tua. Io non penso che fare il poeta sia una professione ma semplicemente un sapersi leggere dentro e, soprattutto, un saper farsi leggere. Amo ripetermi che un po’ tutti si sappia scrivere (al di là dell’aspetto tecnico), la vera arte è sapersi far leggere e indurre l’anima del lettore a scoprirsi. Quindi, a parere mio, si diventa poeta nel momento di scoprire negli altri un’orma, a guisa di ruota di carro che passa in un sentiero fangoso ed inesplorato, la propria orma e, giustappunto, diventi non più tua ma di proprietà di chi ti legge.


A.M.: “Il sole nascosto, ovvero la notte dei silenzi” è un titolo intrigante. Come ti è venuto in mente? Ci racconti la sua genesi?

Sebastiano Girlando: Ognuno di noi ha una grossa fortuna ed un inestimabile valore: la propria Anima. Dentro ciascuno di noi brilla un sole che, per una miriade di ragioni, lo si tiene imprigionato, nascosto, lontano. Nel silenzio della notte spesso scalpita, diventa rovente, scalcia ed allora perché non portarlo fuori affinché possa illuminare la stanza e nascondere finalmente persino quel buio che ci assedia. Insomma credo che la fiammella di quel sole nascosto sia il grimaldello per aprire la porta del cuore, consentirci di attraversarla per incontrare - grazie all’Amore - finalmente lo sconosciuto con cui conviviamo spesso: insomma noi stessi.


A.M.: Nella breve lirica “La miglior parte” reciti “La parte migliore di una donna?/ La donna che gli sta accanto!/ La parte migliore di una donna?/ La donna che è in lei!”. Innanzitutto ti ringrazio personalmente per queste belle parole, ed in secondo luogo ti chiedo: una donna in particolare ha ispirato questi tuoi versi?
Sebastiano Girlando: Ringrazio per questa domanda per due ordini di motivi. Il primo giacché mi si consente di riparare ad un refuso in quanto la poesia così recita: “La parte migliore di una donna?/La sua anima!/ La parte migliore di un uomo?/ La donna che gli sta accanto!” (mi auguro che l’apprezzamento espresso adesso non abbia a mutare). Il secondo motivo è che la donna che si ama è l’essere perfetto e merita, non perché da qualcuno concesso, il privilegio di assumere il ruolo che le appartiene da sempre e comunque. Sì è la risposta alla tua domanda.

A.M.: Qual è la tematica portante de “Il sole nascosto, ovvero la notte dei silenzi”?
Sebastiano Girlando: Il filo conduttore della silloge è avere il coraggio di fare un viaggio senza inizio e senza fine. Partire per mai arrivare… Arrivare senza mai essere partito. E la bussola gira perché l’approdo sia sempre possibile. Non è male avere il coraggio di guardarsi dentro per vedersi, modificarsi e mostrarsi anche agli altri contro ogni inutilità, quotidianità ed infine accettarsi.


A.M.: Qual è la percentuale di Sebastiano Girlando all’interno della raccolta poetica?

Sebastiano Girlando: Tutto il vissuto, quello ancora da vivere e, perché no, quello che si è avuto il coraggio di vivere. Cambia semplicemente la forma … per il resto il Sebastiano c’è tutto e, ciò che conta, senza la protezione di maschere o finzioni. Io sono in umiltà il regista, il pubblico ed il critico di me stesso.


A.M.: Libri ed internet. Secondo te, quanto è importante oggi confrontarsi con il mondo del web anche per questioni letterarie?
Sebastiano Girlando: Io non disdegno Internet… assolutamente. Ma amo il contatto con la carta, amo la polvere degli scaffali, amo il tavolo traboccante di volumi per fare le ricerche, amo i libri antichi. Ci sono cresciuto così, ho studiato così e vorrei continuare con questo tipo di approccio epidermico e personale. Internet è informazione e non ricerca, internet è esclusione della fantasia propria e della propria capacità organizzativa, d’analisi ed esegetica. Internet fugge… la cultura resta. A me piace pilotare e non essere pilotato. Insomma Internet non è un novello Virgilio e nemmeno noi siamo certamente dei Dante. L’ Internet che io amerei, se posso, dovrebbe essere a guisa di un negozio, un mega negozio, ben curato e non semplicemente ciò che è.


A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?
Sebastiano Girlando: Certamente sì. L’ho scelta e, perché assai soddisfatto, la consiglierei così come ho già fatto.


A.M.: Hai qualche novità di cui vorresti parlarci?

Sebastiano Girlando: Francamente lascio questo compito a persone professionalmente qualificate quali quelle che magistralmente collaborano e lavorano con la casa editrice Rupe Mutevole. Posso solo dire che dall’8 al 12 ottobre 2014 le novità editoriali di Rupe Mutevole, compreso il mio libro, saranno presenti alla prestigiosa Fiera Internazionale del libro di Francoforte.


A.M.: Salutaci con una citazione…

Sebastiano Girlando: Volentieri … Ecco: “Amittit merito proprium qui alienum appetit.” (Fedro: Il cane che porta la carne attraverso il fiume) (trad.: Perde giustamente il proprio chi brama l’altrui). Detto questo, mi rallegro e ti ringrazio cordialmente per la pazienza, la disponibilità e la sapiente maestria espressa nel porre le domande. Un cordiale e personale plauso va alla titolare della Casa Editrice Rupe Mutevole per la sagacia e la professionalità messa in opera a tutela della cultura. Ed ancora saluti sentiti all’intero staff dei vecchi ed attuali collaboratori editoriali, non tralasciando di augurare a tutte e a tutti Buona Lettura ….. Arrivederci a presto, spero!


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Written by Alessia Mocci
Addetta stampa (alessia.mocci@hotmail.it)


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